I pediatri consigliano: i bambini fateli giocare all’aperto anche in inverno

Patrizia Masini A cura di Patrizia Masini Pubblicato il 07/12/2018 Aggiornato il 10/12/2018

Occorre sfatare il mito secondo cui in inverno i bambini devono restare chiusi in casa per evitare malattie o contagi. Niente di più sbagliato, dicono gli esperti. Ecco perché

I pediatri consigliano: i bambini fateli giocare all’aperto anche in inverno

A differenza di quanto i genitori pensano, i bambini corrono molti meno rischi di ammalarsi nella stagione fredda se non viene loro proibito di giocare all’aperto.  “Con l’arrivo delle temperature fredde, i genitori hanno paura di lasciare i figli all’aria aperta, perché temono per la loro salute – spiega la professoressa Susanna Esposito, presidente WAidid e Ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia -. In realtà, se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, hanno minori possibilità di essere esposti agli agenti infettivi di quante ne hanno se rimangono a lungo in luoghi poco areati. Infatti, i contatti ravvicinati con altri bambini o, più in generale, con i soggetti malati, sono una delle principali modalità di trasmissione delle malattie infettive.

Sì ai giochi all’aria aperta: basta coprire un po’ di più i bimbi

Insomma, il prezioso consiglio dell’esperta è di far continuare i bambini a giocare all’aria aperta anche in inverno: è sufficiente coprirli un po’ di più perché nei primi anni di vita le capacità di termoregolazione sono minori.
L’importante è che i bimbi indossino cappello, guanti e sciarpa se le temperature subiscono un sensibile abbassamento. Serve, infatti, che orecchie e gola siano protette per prevenire otiti e bronchioliti tipiche di questa stagione.
Un’altra importante precauzione è quella di cambiare subito gli indumenti se a giocare all’aria aperta nella neve o sciando i bambini si bagnano gli abiti.

I consigli dei pediatri  per prevenire i malanni

– In casa aerare i locali 2-3 volte al giorno;
– evitare contatti con soggetti malati;
– non esporre i bimbi al fumo passivo;
– coprire in modo adeguato i bambini che vanno in montagna e ricordarsi di cambiarli qualora si bagnassero.
A ogni modo gli esperti precisano che i malanni di stagione non possono essere evitati del tutto, soprattutto dopo aver affrontato un “autunno caldo” come quello di quest’anno: con i climi caldi, infatti, virus e batteri sopravvivono. In più, il Natale appena trascorso ha reso possibile una maggiore diffusione di virus respiratori, otiti e bronchioliti.

 
 
 

In breve

IN CASA I GERMI PROLIFICANO

Largo alle attività all’aria aperta anche in inverno purché adeguatamente coperti. I bambini non devono restare chiusi in casa perché, con il freddo, virus e batteri si debellano molto più facilmente fuori che in luoghi chiusi dove ristagnano e i contagi sono più facili. Ecco che cosa consigliano gli esperti.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti