I traumi infantili hanno conseguenze a lungo termine sulla salute

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi Pubblicato il 17/01/2022 Aggiornato il 17/01/2022

I disturbi legati ai traumi infantili si manifestano a livello mentale, ma possono causare anche altre patologie croniche, come asma e cardiopatie. A rivelarlo è uno studio condotto in Nuova Zelanda

I traumi infantili hanno conseguenze a lungo termine sulla salute

È una “ferita dell’anima”, un evento improvviso che irrompe negativamente nella vita di una persona. E se questa persona è un bambino, il trauma può avere, col passare degli anni, serie conseguenze sulla salute fisica e mentale. Sulle conseguenze a lungo termine dei traumi infantili ha indagato ora un nuovo studio.

Traumi fisici ed emotivi

A dirlo è una ricerca dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda)  che ha analizzato 2.888 risposte a un sondaggio sulla violenza in famiglia condotto nel 2019 e associato le avversità dell’infanzia alle condizioni mentali e al maggiore rischio di sviluppo di malattie croniche, dall’asma alle patologie del sistema cardiaco.

Lo studio ha esaminato gli effetti di 8 tipologie di traumi infantili (come abuso emotivo, fisico o sessuale, presenza di famigliari in carcere o con malattie mentali, divorzio dei genitori).

Circa il 45% delle persone che hanno risposto al sondaggio non aveva riportato eventi avversi durante l’infanzia, il 21,7% ne citava uno e il 33% più di un trauma. I ricercatori hanno quindi confrontato le esperienze vissute con lo stato di salute di chi aveva risposto al sondaggio. 

I risultati non lasciano dubbi

Chi aveva sperimentato durante l’infanzia anche un solo tipo delle avversità prese in esame aveva un aumentato rischio di problemi di salute mentale. Il rischio era tre volte maggiore per chi aveva vissuto più di quattro tipi di traumi infantili. 
 L’avere avuto un membro della famiglia in carcere risultava associato 4,8 volte in più all’ictus, il risultato era doppio per chi aveva subito abusi fisici, per chi era stato testimone di violenza domestica o era cresciuto in una casa in cui si abusava di sostanze (alcol, droghe, farmaci). 

Cuore a rischio

Le malattie cardiache erano 1,49 volte più diffuse tra chi aveva subìto abusi emotivi; 1,91 in caso di abuso sessuale; 1,61 se si era stati testimoni di violenza domestica (1,61) e 1,53 in caso di abuso di sostanze in famiglia. L’abuso di sostanze è stato associato anche a un maggior rischio asma (+37%). Più a rischio di sviluppare l’asma anche chi aveva un componente della famiglia con problemi mentali (+54) o chi ha vissuto il divorzio dei genitori (+47).    

 

 

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le terapie proposte dopo un evento traumatico una volta che il disturbo è conclamato, sono la psicoterapia psicodinamica e le terapie cognitivo comportamentali.

 

 

 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti