Il sovrappeso tra 4 e 6 anni raddoppia il rischio di ipertensione

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 31/07/2019 Aggiornato il 31/07/2019

La relazione tra sovrappeso tra 4 e 6 anni e pressione alta comincia già in tenera età e può portare a gravi problemi in futuro

Il sovrappeso tra 4 e 6 anni raddoppia il rischio di ipertensione

I bambini in  sovrappeso tra 4 e 6 anni avrebbero probabilità due volte maggiori di soffrire di ipertensione già a 6 anni e rischi più elevati d’incorrere, crescendo, in cardiopatie ed eventi cardiovascolari. Lo afferma uno studio dei ricercatori dell’Instituto de Salud Carlos III di Madrid, pubblicato sulla rivista European Journal of Preventive Cardiology .

Lo studio sui bambini spagnoli

Gli autori dell’indagine hanno esaminato il rapporto tra sovrappeso tra 4 e 6 anni e pressione alta in 1.796 bambini spagnoli. I partecipanti, che all’inizio dello studio avevano 4 anni, sono stati seguiti per due anni. I ricercatori hanno misurato la pressione sanguigna, l’indice di massa corporea e il girovita all’età di 4 e 6 anni. Al termine del periodo di osservazione è emerso che rispetto ai bimbi che avevano mantenuto un peso nella norma tra i 4 e i 6 anni, quelli che presentavano un peso eccessivo fin dall’inizio, o che erano ingrassati nel corso del tempo, correvano maggiori rischi di soffrire di ipertensione.

Rischio elevato per i bambini obesi

Le probabilità di avere la pressione alta erano, infatti, 2,49 più alte tra i bambini che avevano messo su peso nel corso del biennio e 2,54 più alte tra quelli che erano in sovrappeso già all’età di 4 anni. In caso di obesità i pericoli erano ancora più elevati: il rischio d’ipertensione era maggiore di 2,81 volte tra i bimbi diventati obesi a 6 anni e di 3,42 volte tra quelli che lo erano fin dai 4 anni. I risultati sono stati riscontrati in tutti i bambini, indipendentemente dal sesso o dallo stato socio-economico.

Correre subito ai ripari

La buona notizia è che i bimbi che avevano perso peso non mostravano più un aumento del rischio d’ipertensione. Ciò suggerisce, secondo i ricercatori, che correre subito ai ripari facendo perdere ai piccoli i chili in eccesso potrebbe aiutarli a riacquistare in breve tempo una pressione sanguigna equilibrata.

 

 

 
 
 

Da sapere!

È importante ridurre l’eccesso di peso il prima possibile, in modo che l’impatto dannoso sulla pressione sanguigna possa essere fermato sul nascere.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti