In Italia il 40% dei genitori fa solo i vaccini obbligatori

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/01/2015 Aggiornato il 14/01/2015

Ecco l’identikit dei genitori italiani riguardo la cultura della vaccinazione nell’indagine del Censis 

In Italia il 40% dei genitori fa solo i vaccini obbligatori

La ricerca “La cultura della vaccinazione in Italia, un’indagine sui genitori” realizzata dal Censis mostra una situazione piuttosto confusa sull’argomento vaccini. Solo lo 0,5% dei genitori italiani, infatti, non ha vaccinato i propri figli, ma il 40% soltanto per quanto riguarda i vaccini obbligatori e l’11% non ricorda nemmeno a quali vaccini.

Meno attenti i genitori più giovani

È alta la percentuale di genitori che ha completato tutte le dosi e richiami in base all’età dei figli (75,2%), mentre il 24,3% riconosce di non aver fatto qualche dose successiva alla prima o qualche richiamo. La tendenza a completare tutte le somministrazioni previste aumenta con l’aumentare dell’età: è quindi più accentuata tra i genitori dai 46 ai 55 anni (78,9%) e più ridotta tra i genitori più giovani (71,6%), naturalmente compatibilmente con l’età dei figli. Il 71% dei genitori è convinto che i nuovi vaccini siano più sicuri perché tecnologicamente più avanzati, anche se in merito all’efficacia si dividono a metà tra chi afferma che le vaccinazioni non sono poi così utili nel proteggere dalle malattie e chi invece afferma il contrario.

Famiglie poco informate

L’indagine, realizzata tra genitori dai 18 ai 55 anni con figli da 0 a 15 anni età a cui fanno riferimento i principali calendari vaccinali, parte dal ruolo della conoscenza. Praticamente tre genitori su quattro (il 73%) affermano di saperne molto o abbastanza di vaccinazioni in età pediatrica. Poi, però, si scopre che solo meno del 6% sa che oggi in Italia le vaccinazioni obbligatorie per legge sono quattro (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e antiepatitevirale B). La quota di genitori che dichiarano di aver avuto accesso a tutte le informazioni sulla vaccinazione di cui avevano bisogno è del 61%, ma tende a diminuire passando dal Nord al Sud (72% al Nord-Ovest, 68% al Nord-Est, 60% al Centro, 50% al Sud).

Il ruolo di Internet

Il Censis sottolinea come l’utilizzo di internet abbia un impatto negativo sull’atteggiamento assunto nei confronti della vaccinazione. Naviga l’80% delle persone intervistate e di questi, tre genitori su dieci, soprattutto under 35, cercano informazioni sulla salute (32,1%), e quasi la metà dei genitori che utilizza internet dichiara di aver letto sui social network un articolo relativo alla vaccinazione. Per quote più basse, ma non irrilevanti, la scelta di vaccinare (10,5% dei genitori) o di non vaccinare (7,8%) viene fatta dipendere proprio dalle informazioni reperite sulla rete.

In breve

NEMICI, DISINFORMAZIONE E PAURA

I genitori si dividono a metà tra chi ritiene che le vaccinazioni non siano poi così utili nel proteggere dalle malattie e chi afferma il contrario. Il 62% dei genitori addirittura teme che possano causare malattie come l’autismo. E solo per un 25% dei genitori, il ricorso alla vaccinazione è indicato come strategia di prevenzione.

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