Infezioni respiratorie dei bambini: ricoveri quasi annullati per effetto del Covid

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 01/07/2021 Aggiornato il 01/07/2021

Non ci sono solo conseguenze negative dall’emergenza Covid: la pandemia - e il conseguente uso delle mascherine - ha determinato l’82% di ricoveri in meno per infezioni respiratorie dei bambini

Infezioni respiratorie dei bambini: ricoveri quasi annullati per effetto del Covid

Uno dei tratti che ha caratterizzato la stagione appena passata è stata la scomparsa di malattie infettive tipiche dell’infanzia e soprattutto il drastico calo di ricoveri e accessi al pronto soccorso per infezioni respiratorie dei bambini e dei neonati. 

Meno l’82% di ricoveri

In particolare è stata rilevata la scomparsa del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), principale causa di bronchiolite e polmonite nei bambini di età inferiore a due anni,   che colpisce ogni anno 3,5 milioni di bambini nel mondo ed è uno dei più frequenti motivi di accesso al pronto soccorso nei primi mesi di vita. Uno studio italiano condotto presso il Policlinico Umberto I di Roma -Università La Sapienza ha osservato nella stagione 2020-21 una diminuzione dell’82% di ricoveri per malattie respiratorie sotto i 5 anni rispetto a quella del 2018-19. Inoltre, nei ricoverati a farla da padrone era il rinovirus nell’86% dei casi, mentre il virus respiratorio sinciziale appariva solo nell’8,5% dei campioni, con una diminuzione dell’88% rispetto all’inverno 2018-19. 

Effetti benefici anche per altre malattie

A esser quasi scomparse sono state anche influenza, morbillo e infezioni da streptococco. Uno studio che ha coinvolto 15 ospedali italiani ha osservato una diminuzione complessiva dell’85% degli accessi al pronto soccorso, per merito soprattutto della riduzione di infezioni trasmesse per via aeree.

Si allungano i tempi di alcune diagnosi

Sono invece aumentati, purtroppo, i casi di bambini arrivati in pronto soccorso in condizioni critiche per ritardo di diagnosi di diabete scompensato, leucemie e tumori infantili. E il ritardo delle diagnosi si è fatto sentire anche su malattie del tratto intestinale. In Campania i pediatri hanno notato, per il 2020, una riduzione del 30% delle diagnosi di celiachia e intolleranza al glutine che colpisce 52.000 giovanissimi, cui si aggiungono centomila casi ancora non diagnosticati. 

 

 
 
 

Da sapere!

La pandemia, secondo gli esperti, ha lasciato un’eredità importante: l’efficacia dell’uso di mascherine, areazione delle aule, distanziamento. Unita all’igiene delle mani e una maggior attenzione da parte di pediatri e genitori nell’evitare di portare i bambini a scuola se presentano febbre, tosse o se sono appena guariti. Questo ha migliorato la salute dei più piccoli e alleggerito gli ospedali. 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Reazioni cutanee dopo una puntura di insetto

19/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

A volte a scatenare reazioni sulla pelle può essere anche l'applicazione dell'antistaminico in crema.  »

Gravidanza e scomparsa improvvisa dei sintomi

19/07/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è automatico che la scomparsa dei sintomi tipici della gravidanza sia brutto segno.   »

Paura di aver contratto la toxoplasmosi

28/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Per sapere se malauguratamente si è state contagiate dal Toxoplasma gondii si può fare il toxo test, a partire da 20 giorni dopo l'ingestione dell'alimento che si teme fosse contaminato.   »

Fai la tua domanda agli specialisti