Infezioni respiratorie: diminuiti di più dell’80% i ricoveri dei bambini

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 13/07/2021 Aggiornato il 13/07/2021

Non solo conseguenze negative sono derivate dall’emergenza Covid, che ha portato a un drastico calo di ricoveri dei bimbi per infezioni respiratorie

Infezioni respiratorie: diminuiti di più dell’80% i ricoveri dei bambini

Uno dei tratti che ha caratterizzato la stagione appena passata è stata la scomparsa di malattie infettive tipiche dell’infanzia e soprattutto il drastico calo di ricoveri e accessi al pronto soccorso per infezioni respiratorie fra i neonati e i bambini. È uno dei positivi effetti della pandemia per il Covid-19.

Meno l’82% di ricoveri

In particolare è stata rilevata la scomparsa del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV), principale causa di bronchiolite, bronchite e polmonite nei bambini di età inferiore a due anni,  che colpisce ogni anno 3,5 milioni di bambini nel mondo ed è uno dei più frequenti motivi di accesso al pronto soccorso nei primi mesi di vita. Uno studio italiano condotto presso il Policlinico Umberto I di Roma-Università La Sapienza e in pubblicazione su Jama ha osservato nella stagione 2020-21 una diminuzione dell’82% di ricoveri per infezioni respiratorie sotto i 5 anni rispetto a quella del 2018-19. Inoltre, nei ricoverati a farla da padrone era il rinovirus nell’86% mentre il virus respiratorio sinciziale appariva solo nell’8,5% dei campioni, con una diminuzione dell’88% rispetto all’inverno 2018-19. 

Effetti benefici anche per altre malattie

Ad esser quasi scomparse sono state anche influenza, morbillo e infezioni da streptococco. Uno studio che ha coinvolto 15 ospedali italiani e pubblicato sul Journal of Environmental Research of Public Health ha osservato una diminuzione complessiva dell’85% degli accessi al pronto soccorso, per merito soprattutto della riduzione di infezioni trasmesse per via aeree.

Si allungano i tempi di alcune diagnosi

Sono invece aumentati, purtroppo, i casi di bambini arrivati in pronto soccorso in condizioni critiche per ritardo di diagnosi di diabete scompensato, leucemie e tumori infantili. E il ritardo delle diagnosi si è fatto sentire anche su malattie del tratto intestinale. In Campania i pediatri hanno notato, per il 2020, una riduzione del 30% delle diagnosi di celiachia e intolleranza al glutine che colpisce cinquantaduemila giovanissimi a cui si aggiungono centomila casi ancora non diagnosticati. 

 
 

Da ricordare

La pandemia, secondo gli esperti, ha lasciato un’eredità importante: l’efficacia dell’uso di mascherine, areazione delle aule, distanziamento. Unita all’igiene delle mani e una maggior attenzione da parte di pediatri e genitori nell’evitare di portare i bambini a scuola se presentano febbre, tosse o se sono appena guariti. Questo ha migliorato la salute dei più piccoli e alleggerito gli ospedali.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Progesterone o aspirinetta in gravidanza?

12/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

I due prodotti medicinali non sono incompatibili: se la condizione della futura mamma lo richiede si possono impiegare tutti e due.   »

Bimbo di sette anni che sfida continuamente la mamma

11/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non si può permettere a un bambino di tenere sotto scacco i genitori, disobbedendo e facendo sempre e solo di testa propria. Contenerlo con dolce fermezza è la priorità assoluta.   »

Gravidanza e valore del TSH

11/10/2021 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

In gravidanza il valore del TSH (ormone tireostimolante) non deve essere superiore a 2,5. Se lo è occorre aggiustare il dosaggio della levotiroxina.   »

Fai la tua domanda agli specialisti