Infezioni respiratorie nei bambini: spunta un nuovo virus

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/11/2015 Aggiornato il 09/11/2015

Nel 10% dei casi il responsabile delle infezioni respiratorie nei bambini è il Bocavirus umano. Di che cosa si tratta

Infezioni respiratorie nei bambini: spunta un nuovo virus

Le infezioni respiratorie hanno la massima incidenza proprio in età pediatrica e, in particolare, nei primi anni di vita. Nell’80% dei casi sono causate dai virus.

Virus emergenti

Una ricerca sui virus emergenti a cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano, presentata a un importante convegno medico a San Diego e recentemente pubblicata sulla rivista PloS One, ha rivelato alcune importanti scoperte che riguardano il nostro Paese.  Fra i virus responsabili delle infezioni respiratorie che colpiscono i bambini in Italia è incluso anche un microbo emergente, il bocavirus umano. In Italia questo microbo causa non solo di problemi alle vie respiratorie ma anche di infezioni gastrointestinali, è responsabile del 10% circa delle infezioni respiratorie in età pediatrica; nell’82,7% di questi casi la sua vittima è un bambino di meno di 3 anni d’età, e nel 45,8% dei casi insieme al bocavirus sono presenti anche altri virus.

Le infezioni respiratorie nei bambini

Condotto su quasi 2 mila piccoli pazienti giunti al Pronto soccorso della Clinica Pediatrica De Marchi di Milano, lo studio ha svelato che nell’80% dei casi le infezioni respiratorie sono causate da virus, per esempio il virus respiratorio sinciziale, i virus influenzali e parainfluenzali, gli adenovirus, i rhinovirus e, appunto, il bocavirus. Tra i virus emergenti, secondo i dati della ricerca, un ruolo importante lo assume poi l’Enterovirus D68, che nel 2014 negli Stati Uniti ha causato una grave epidemia di infezioni respiratorie associate a manifestazioni neurologiche causando la morte di quattro bambini. Si tratta di un agente infettivo che, se pur relativamente raro, anche in Europa ha causato infezioni respiratorie gravi, almeno due casi di meningoencefaliti, oltre a due decessi.

L’importanza della prevenzione

Susanna Esposito, presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (Waidid), ha sottolineato l’importanza della prevenzione, fondamentale per evitare eventuali rischi di complicanze che le sindromi influenzali possono causare durante la stagione invernale nei primi anni di vita. Per questo ritiene la vaccinazione contro l’influenza utile per ridurre le manifestazioni cliniche gravi legate all’influenza in tutti i bambini che frequentano i primi anni della comunità scolastica, per contenere i costi della malattia e per evitare la sua trasmissione all’interno del nucleo familiare. Da quest’anno sarà disponibile anche nel nostro Paese il vaccino antinfluenzale quadrivalente, in cui sono inseriti due ceppi virali di tipo B, oltre ai tradizionali virus influenzali A(H1N1) e A(H3N2).

 

 

In breve

 SI’ ALL’ANTI-INFLUENZALE

 L’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per quanto riguarda la vaccinazione antinfluenzale è una copertura minima del 75% che sale a un livello ottimale del 95% fra gli ultrasessantacinquenni e nelle categorie a rischio.

 

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