A cura di “La Redazione”Pubblicato il 04/10/2017Aggiornato il 17/06/2026
L'inserimento alla scuola materna deve essere graduale, per evitare che il bambino si senta abbandonato. Pazienza, comprensione e un po' di tempo spesso risolvono la situazione in breve.
Una domanda di: Ale Buongiorno.. Sono mamma di un bambino che fa tre anni a dicembre. Abbiamo provato con la scuola materna ma al terzo giorno mi ha chiesto : “mamma per
favore non portarmi li non sto bene” . Il suo disagio è stato lampante. Non è abituato a stare con i bambini mentre con i grandi ama chiacchierare ridere e scherzare. Dopo quei giorni non vorrebbe più muoversi da casa e non sta più senza mamma o papà in nessun posto nemmeno dai nonni. Come comportarsi?
Angela Raimo
Gentile mamma Ale, l’inserimento alla scuola materna va fatto gradualmente proprio per permettere al bambino di adattarsi. Non tutti i bambini reagiscono alla novità allo stesso modo e i più reticenti ad adattarvisi di buon grado sono proprio i piccoli che fino a quel momento hanno avuto poche possibilità di trascorrere vario tempo con i coetanei. Suo figlio non ha frequentato il nido né la sezione primavera quindi c’era da aspettarsi che fosse diffidente nei confronti della scuola materna. Il mio consiglio è di avere pazienza e di agire con la massima gradualità, per evitare che si senta abbandonato o troppo bruscamente allontanato dal suo solito rassicurante quotidiano. Direi dunque di diluire i tempi dell’inserimento, lasciandolo inizialmente solo per poche ore, da aumentare con il passare delle settimane. Allo stesso tempo è più che opportuno che abbia la possibilità di frequentare altri bambini al di fuori dalla scuola materna: può accompagnarlo al parco, per esempio, fino a quando le condizioni atmosferiche lo consentiranno oppure può invitare a giocare a casa vostra un amichetto. In generale, è comprensibile che si trovi meglio con gli adulti: con i gradi non può che sentirsi accudito e protetto, mentre con il gruppo dei pari le regole che modulano la relazione cambiano moltissimo: di certo non può averle tutte vinte, deve attendere il suo turno, deve adeguarsi ai giochi che fanno gli altri, almeno di tanto in tanto. Rinunciare a mandarlo alla scuola materna non sarebbe opportuno: significherebbe privarlo di un’esperienza oltremodo importante. Allo stesso tempo, però, occorre supportarlo per favorire un armonico inizio della sua “vita sociale”. Tanti cari saluti, mi faccia sapere, se lo desidera.
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