Inositolo in vista del concepimento

Dottoressa Elisa Valmori
A cura di Dottoressa Elisa Valmori
Pubblicato il 03/07/2019 Aggiornato il 03/07/2019

E' sempre bene che sia il ginecologo curante a prescrivere integratori per favorire l'inizio di una gravidanza.

Una domanda di: Valentina
Gentile dottoressa, ho un dubbio riguardo un integratore a base di inositolo che vorrei assumere in quanto sto da poco cercando una seconda gravidanza. Le spiego la mia anamnesi.
Ho 30 anni e una figlia di 15 mesi avuta naturalmente ma con difficoltà (un anno di ricerca). Ho un fibroma sottosieroso di 3,5 cm e il sospetto di endometriosi. Il mio ginecologo consiglia di cercare una seconda gravidanza al più presto. Prima della gravidanza i miei cicli erano un po’ lunghi (circa 35 giorni, mediamente, comunque non erano mai precisi) pertanto poiché cercavo una gravidanza avevo preso di mia spontanea volontà un integratore a base di inositolo (non ricordo la marca) e in effetti i miei cicli si erano regolarizzati (28/29 giorni). Dopo il parto, il capoparto mi è venuto dopo 2 mesi nonostante abbia allattato fino ai 13 mesi di mia figlia, ed è sempre stato regolare (28/29 giorni). Dal mese scorso, cioè da quando ho smesso di allattare, ha ricominciato ad allungarsi (33 giorni). Vorrei quindi ricominciare a prendere l’inositolo anche per ottimizzare la probabilità di restare incinta in fretta. Avrei alcune domande:
1) pensavo di prendere l’INOFOLIC 2 bustine al giorno come consigliato dal foglietto illustrativo. Dal foglietto illustrativo pare però sia consigliato solo per le donne affette da PCOS (sindrome dell’ovaio policistico) o diabete. Io non credo di avere la PCOS, potrebbe comunque essere utile prenderlo per migliorare la qualità ovocitaria, regolarizzare i cicli e soprattutto per aumentare in generale la fertilità e la possibilità di restare incinta?
2) devo assumerlo solo fino all’ovulazione oppure continuativamente, quindi anche dopo l’ovulazione, in cui potrei essere potenzialmente incinta? (Lo sospenderei una volta scoperto di essere incinta in quanto a quel punto inutile)
3) potrebbe favorire le gravidanze gemellari?
4) se prendessi l’Infolic potrei sospendere assunzione di acido folico dato che già è contenuto in esso, giusto?
5) per quanto tempo è il caso di assumerlo? (pensavo 3 mesi, potrebbe essere troppo? Rischio un sovraddosaggio vitaminico magari pericoloso per il feto nel caso riuscissi a restare incinta?)
Grazie mille.

Gentile signora, mi scusi per il ritardo nel rispondere alle sue molteplici e molto pertinenti domande…sono stata sopraffatta dagli eventi!
Prima di risponderle mi sento di osservare che il suo ginecologo le ha messo fretta nella ricerca della gravidanza e, forse, non le ha dato troppo ascolto se ha tutte queste domande da pormi…ad ogni modo sarebbe molto corretto che lei si confrontasse con lui rispetto all’assunzione di Inofolic: è un integratore ma vale la pena capire se è quello più appropriato per lei!
Rispetto al fibroma, il fatto che sia sottosieroso è un bene: non “ingombra” la parete uterina e tende ad accrescersi al di fuori dell’utero quindi non comporta rischi per una eventuale gravidanza.
Sulla sospetta endometriosi non ho elementi per giudicare, eccetto che non mi riporta cicli mestruali particolarmente dolorosi o dolore pelvico ricorrente…
Solitamente l’endometriosi comporta infertilità, invece lei comunque è rimasta incinta dopo 1 anno di ricerca della gravidanza, ossia in un tempo “corretto” (alle pazienti di 30 anni si concedono almeno 18 mesi di rapporti liberi per concepire prima di parlare di infertilità).
Anche la lunghezza dei suoi cicli, sebbene non sia mai stata di 28 giorni come riportato nei manuali, finché resta al di sotto dei 35 giorni é comunque da considerarsi regolare.
Il fatto che lei abbia portato a termine una prima gravidanza, rende molto più probabile un nuovo concepimento, in quanto l’organismo si saprà adattare con maggior facilità all’ospite endouterino.
Quanto all’Inofolic, non é utile solo in donne affette da policistosi ovarica o diabete, in quanto dovrebbe aiutare anche a migliorare il meccanismo dell’ovulazione e la qualità dell’ovocita in donne che non abbiano queste problematiche.
Direi di assumerlo continuativamente, infatti non comporta rischi se assunto nei primissimi giorni di gravidanza…unica controindicazione è il costo, solitamente non proprio trascurabile.
Direi che, al di là di una possibile predisposizione per storia familiare, non mi aspetto che il farmaco possa indurre gravidanze gemellari.
Certamente, se prende Inofolic, non é indicata l’assunzione di ulteriore acido folico rispetto a quanto contenuto già nell’integratore stesso.
Rispetto ai tempi di assunzione, direi che non ci sono controindicazioni o rischi da sovraccarico, quindi é possibile protrarre l’assunzione anche per diversi mesi, fintanto che riuscirete a coronare il vostro sogno…vi faccio i miei auguri in questo senso e speriamo di risentirci con buone nuove, molto cordialmente.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti