Come proteggere il bambino dagli insetti in estate?

Chiara Di Paola A cura di Chiara Di Paola Pubblicato il 04/08/2022 Aggiornato il 04/08/2022

Con la bella stagione si moltiplicano le occasioni per portare fuori il piccolo. Attenzione, però, alla presenza di “oggetti volanti” fastidiosi, quando non addirittura pericolosi… Ecco come proteggere il tuo bambino dagli insetti

bambino attaccato dagli insetti

In alcuni periodi dell’anno o in presenza di determinate condizioni ambientali (vegetazione, umidità atmosferica, acqua stagnante) gli insetti si rivelano una compagnia davvero spiacevole. Il loro tocco o le loro punture possono provocare reazioni cutanee e, in alcuni casi, scatenare reazioni allergiche più o meno serie (dall’orticaria fino allo shock anafilattico) o veicolare malattie, come la malaria e la West Nile. Ecco come proteggere il tuo bambino dagli insetti in estate.

Da quali insetti bisogna proteggersi?

Zanzare
La loro puntura provoca gonfiore, arrossamento della pelle e prurito nella zona interessata. Non solo. Soprattutto in alcuni Paesi del mondo – ma in certi casi anche in Italia – possono anche essere veicolo di malattie serie (come malaria, dengue, chikungunya, West Nile e febbre gialla). Per questo è importante prestare particolare attenzione se si viaggia in aree geografiche considerate a rischio.
Api, vespe e calabroni
Appartengono alla famiglia degli imenottori. Vivono nel verde, quindi non solo in campagna, ma anche nei parchi cittadini, e possono essere attratti dall’odore del cibo (le vespe, per esempio, amano le sostanze zuccherine). Attaccano soprattutto per autodifesa e per proteggere l’alveare. La loro puntura può essere molto dolorosa a causa del veleno iniettato attraverso il pungiglione (che nel caso delle api rimane conficcato nella pelle e deve essere rimosso). Nei soggetti allergici, il veleno degli imenotteri può provocare sintomi più o meno gravi: dal rossore e gonfiore locale al prurito diffuso, fino allo shock anafilattico, che richiede il tempestivo intervento al Pronto soccorso. Dopo il primo episodio è bene ricorrere all’immunoterapia specifica, che garantisce una protezione superiore al 90%, affinchè la crisi allergica non si ripeta.
Mosche
Questi insetti infestanti non pungono ma trasportano sulle zampe sostanze contaminanti e milioni di microrganismi nocivi per la salute, che raccolgono da rifiuti ed escrementi. Appoggiandosi sulla pelle e sul cibo possono, quindi, essere vettori di infezioni debilitanti anche gravi come dissenteria, salmonellosi e febbre tifoide.
Tafani
Più grandi delle mosche, provocano una puntura molto dolorosa, spesso accompagnata da un pomfo. Sono più frequenti in campagna e in montagna, soprattutto in presenza di animali (mucche, cavalli).
Processionarie
Volgarmente chiamate “gatte pelose”, questi bruchi abitano sulle piante comuni e si incontrano facilmente camminando per i prati o nelle zone alberate. Nonostante abbiano un aspetto innocuo, sono ricoperti di piccoli aculei dall’effetto molto irritante. Se il bambino entra accidentalmente in contatto con la processionaria bisogna innanzitutto fare in modo che non gratti la zona colpita per evitare che gli aculei si spingano in profondità (col rischio di provocare un’infezione batterica). Occorre, invece, lavare la zona interessata con acqua tiepida per eliminare i peli urticanti e applicare una crema antinfiammatoria o – se indicato dal pediatra – a base di cortisone in caso di reazione più importante per calmare il prurito e l’irritazione.
Zecche
Il loro morso è indolore e perciò inizialmente può passare inosservato. È però potenzialmente pericoloso perché in grado di trasmettere diverse malattie batteriche e virali (borreliosi di Lyme, rickettsiosi, encefalite, febbre ricorrente) che possono anche causare danni neurologici e cardiaci, febbre, ulcere cutanee. Di solito la zecca resta attaccata alla pelle da 2 a 7 giorni, il tempo necessario per succhiare il sangue e gonfiarsi, poi si stacca da sola. Proprio per il fatto che, se infetta, può trasmettere malattie, la zecca va rimossa il più presto possibile: più resta attaccata infatti, maggiore è il rischio di trasmissione delle malattie.

Come difendere il bambino dagli insetti?

Ci sono diversi modi per evitare incontri spiacevoli al bambino sia in casa sia all’aperto.

Metodi di barriera
Installare zanzariere alle finestre consente di tenere lontani gli insetti volanti, soprattutto di sera quando la luce artificiale potrebbe attrarli all’interno. In alternativa, esistono anche reti apposite da culla o lettino e zanzariere portatili per quando si viaggia. Tra 0 a 6 mesi i dispositivi barriera sono i più indicati per proteggere il bambino piccolo.

Abbigliamento
In estate per evitare che il bambino venga punto sono raccomandati indumenti leggeri e di colori chiari. Anche di notte l’ideale è fargli indossare pigiamini di cotone o lino a maniche lunghe.

Orari e luoghi
È buona norma tenere il bambino lontano dalle zone con maggiore presenza di insetti (vicino a canali, fossi o pozzanghere) e non portarli all’aperto negli orari in cui la loro attività è maggiore (dopo il tramonto).

Qual è il miglior repellenti per i bambini?

I repellenti “green”
L’odore di alcune piante ha un effetto naturalmente repellente nei confronti degli insetti: in particolare, gerani, citronella, erba gatta, lavanda, eucalipto, melissa, calendula e catambra possono essere efficaci contro le zanzare; menta, basilico e trifoglio aiutano a tenere lontane le mosche. Alcune specie vegetali si possono piantare in giardino o in balcone, facendo però attenzione a evitare il ristagno d’acqua nei sottovasi, che costituirebbe l’habitat ideale per uova e larve di zanzara. In alternativa, si possono tenere foglie essiccate e spezie repellenti (menta, alloro, chiodi di garofano) all’interno di sacchetti di stoffa appesi in prossimità di porte e finestre. Esistono anche alcuni oli essenziali in grado di scoraggiare gli insetti volatili, come l’olio di Neem, estratto dalle foglie e dai semi di un albero indiano, è un efficace rimedio contro le zanzare, naturale e sicuro anche sui piccoli. In generale, i repellenti naturali sono gli unici consigliati sotto i due anni di età.

Cautela con i prodotti chimici
Nei bambini più grandicelli si possono utilizzare i repellenti a base di dietiltoluamide (Deet) ma non superiore al 10%, contrassegnati dalla dicitura “Presidio medico chirurgico”. In ogni caso, se dopo l’applicazione compare irritazione cutanea, l’utilizzo va immediatamente sospeso e la pelle lavata con acqua e sapone. Anche per gli ambienti è meglio non usare i repellenti chimici potenzialmente tossici, optando per repellenti spray vegetali, rimedi naturali (come candele alla citronella) o dispositivi a ultrasuoni. In caso di utilizzo di diffusori elettrici a pastiglia o a carica liquida è bene aerare gli ambienti prima di farvi soggiornare i bambini e ventilare la cameretta prima di mandarli a nanna. Gli zampironi, infine, vanno usati solo all’aperto.

 

 

 
 
 

In sintesi

Cosa mettere ai bambini dopo la puntura?

Se, nonostante tutti gli accorgimenti, il piccolo viene comunque punto, si può intervenire con uno stick dopo puntura specifico per bambini e poi cercare di attenuare il gonfiore e il prurito (ed eventualmente il dolore) con impacchi di ghiaccio o pomate lenitive. In caso di fastidio intenso, il pediatra può prescrivere una pomata a base di cortisone. In commercio si trovano anche prodotti naturali e biologici efficaci (come le creme alla calendula), che svolgono un’azione calmante e idratante. Se la puntura interessa una zona particolarmente delicata (come occhi o labbra) o provoca una reazione allergica, occorre sempre consultare il medico.

Alcuni bambini predisposti possono manifestare una reazione allergica (gonfiore alla gola o abbassamento della pressione) alle punture d’insetto (soprattutto imenotteri) e sono a rischio di shock anafilattico. In questo caso l’immunoterapia specifica (vaccino), previa visita in un centro allergologico specializzato, è fortemente raccomandata.

 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Assorbenti interni: li può usare una ragazzina di 11 anni?

16/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Bimbo di tre anni che dà testate e pizzicotti quando è contento

15/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Ci sono gesti che compie il bambino che è opportuno impedire: per farlo occorrono toni e atteggiamenti di affettuosa determinazione.   »

Lo zucchero è vietato in assoluto ai bambini?

14/08/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Alimenti e bevande contenenti lo zucchero che si usa normalmente in cucina a scopo dolcificante non sono vietati in assoluto, ma non è certo opportuno concederli ogni giorno. In un'ottica di dieta sana devono essere introdotti solo occasionalmente (e questo vale anche per gli adulti).   »

Fai la tua domanda agli specialisti