Intelligenza dei bambini: influisce anche il reddito familiare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 23/03/2015 Aggiornato il 23/03/2015

Il cervello paga il prezzo della povertà, un impatto che tende ad aumentare con l’età

Intelligenza dei bambini: influisce anche il reddito familiare

Secondo uno studio della University of London, pubblicato sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, i bambini provenienti da famiglie con problemi economici hanno un’intelligenza inferiore di quelli ricchi.

Da che cosa è determinato il QI

Qual è il segreto dell’intelligenza? Dipende dalla natura di ognuno e quindi dal proprio patrimonio genetico, oppure è influenzata dagli studi e dall’ambiente nel quale si cresce? Sono tanti i fattori che influenzano lo sviluppo del cervello, alcuni genetici, altri ambientali, e quindi definire l’intelligenza umana non è semplice.

Lo studio su 15.000 bambini

I ricercatori inglesi che hanno realizzato lo studio per l’Università di Londra hanno confrontato i dati di bambini e dei loro genitori che hanno fatto parte del Twins Early Development Study (Teds), uno studio condotto su oltre 15mila bambini in Gran Bretagna. Lo studio ha messo a loro disposizione informazioni su status socio-economico, dati genetici e quoziente intellettivo dei bambini (misurato per nove volte, a intervalli regolari, dai 2 fino ai 16 anni di età). Incrociando tutti questi dati, si è palesata la differenza a livello di Quoziente Intellettivo, risultato inferiore in media di 6 punti nei bambini meno abbienti.

Un vantaggio di partenza

Dalle conclusioni dello studio, è emerso che i bambini provenienti da ambienti più ricchi avevano maggiori probabilità di ottenere punteggi alti ai test d’intelligenza già all’età di 2 anni. Questo vantaggio rispetto ai bambini più poveri è andato aumentando  con il passare degli anni. Già i dati di uno studio americano del 2013, avevano rilevato che lo stress causato dalle difficoltà finanziarie sembrerebbe responsabile di un notevole abbassamento del quoziente intellettivo. A detta degli esperti, aiutare queste persone in ristrettezze economiche, per esempio con maggiori agevolazioni sulle spese legate alla famiglia, potrebbe aiutarli non solo da un punto di vista economico, ma anche mentale, traducendosi in migliori prestazioni lavorative, e permettendo alla persona di uscire da un circolo vizioso.

 

 

 

In breve

ALTRI FATTORI IN GIOCO

Secondo un’altra ricerca dell’University College London, le persone con basso quoziente intellettivo tenderebbero a essere meno felici e con una salute più cagionevole, rispetto agli individui con un quoziente più alto. È vero, però, che anche altri fattori, quali i livelli di reddito, la salute, lo stress e gli eventi della vita quotidiana, hanno un impatto sui livelli di felicità, riducendo il legame tra QI e felicità di almeno la metà.

 

 

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