Argomenti trattati
Quando arriva l’estate e le temperature si alzano, si sente spesso parlare di ipertermia, colpo di calore e insolazione. Sebbene vengano talvolta usati come sinonimi, si tratta di concetti differenti che è importante conoscere per proteggere al meglio la salute dei più piccoli.
La differenza tra ipertermia e colpo di calore
L’ipertermia è un termine medico generale che indica un aumento della temperatura corporea oltre i limiti normali (sopra i 37,5°C – 38°C) dovuto a cause esterne. Si differenzia dalla comune febbre perché, in caso di febbre, il cervello alza volontariamente la temperatura per combattere un’infezione; nell’ipertermia, invece, il “termostato” del corpo è tarato normalmente, ma l’organismo accumula più calore di quello che riesce a smaltire.
L’ipertermia ha diversi stadi di gravità. Il colpo di calore rappresenta lo stadio più estremo e grave di ipertermia.
Si verifica quando la temperatura corporea sale vertiginosamente (spesso superando i 40°C) e i meccanismi di difesa dell’organismo (come la sudorazione) falliscono completamente.
Nei bambini è un evento relativamente frequente in estate poiché il loro sistema di termoregolazione non è ancora perfettamente efficiente. Sebbene le forme lievi di ipertermia si risolvano rapidamente, il colpo di calore vero e proprio non va sottovalutato: può esporre a un malessere intenso e richiede un intervento tempestivo per evitare complicazioni.
Sintomi
I sintomi che indicano un colpo di calore nei bambini sono piuttosto evidenti e consistono in:
- debolezza
- difficoltà nella coordinazione dei movimenti
- crisi di pianto
- nausea e vomito
- secchezza della pelle che si presenta calda
- vertigini
- senso di confusione mentale
- mal di testa
- febbre
- svenimento e perdita di coscienza (a causa del calo di pressione).
Sono dovuti all’esposizione prolungata a un clima molto caldo, al di sopra dei 30 gradi, in modo particolare caldo e con umidità elevata, che impedisce la dispersione del calore corporeo con la sudorazione. Questo tipo di clima può anche causare problemi alla pelle, come ad esempio la sudamina.
Differenza tra colpo di calore e insolazione
Alcuni dei sintomi tipici del colpo di calore possono essere confusi con quelli dell’insolazione, chiamata anche colpo di sole. Anche in questo caso infatti possono comparire malesseri come febbre, vertigini, mal di testa, calo di pressione, perfino svenimento.
Si aggiungono però altri sintomi dovuti all’esposizione del capo e della pelle al sole, quindi:
- eritema delle zone della pelle esposte ai raggi solari, con arrossamento, irritazione e pustole
- lacrimazione e irritazione degli occhi
- rottura di piccoli vasi sanguigni nella zona della testa, con comparsa di emorragie come perdite di sangue dal naso.
Questi sintomi possono colpire persone di tutte le età a causa di una eccessiva e scorretta esposizione al sole che andrebbe evitata, in modo particolare nei più piccoli.
Quanto dura il colpo di calore e cosa fare
Il colpo di calore nei bambini dura da qualche minuto a diverse ore a seconda della serietà dell’esposizione e, di conseguenza, dei sintomi. Un colpo di calore non serio tende a attenuarsi mettendo in atto alcune misure di primo intervento, per esempio:
- facendo sdraiare il bambino in un luogo fresco e ventilato
- rinfrescando il corpo con spugnature di acqua tiepida, mai fredda
- proponendo da bere acqua naturale, tè deteinato, spremute allungate con acqua a piccoli sorsi.
In questo modo, a poco a poco, si noterà un aumento della sudorazione grazie ai liquidi introdotti e la temperatura scenderà. È bene comunque contattare sempre un pediatra che potrà stabilire se suggerire del paracetamolo per abbassare la febbre.
Se il bambino perde conoscenza, è confuso o la febbre non scende, bisogna contattare immediatamente i servizi di emergenza (112). Nei giorni successivi il bambino va lasciato riposare e non deve compiere sforzi fisici.
Cosa non fare
Per favorire la corretta ripresa da un colpo di calore, è bene evitare di:
- agitare il bambino, perché ansia e paura aumentano ulteriormente la temperatura del corpo
- utilizzare alcol per frizionare la cute, perché questa sostanza potrebbe causare un abbassamento improvviso e pericoloso della temperatura corporea
- forzare il bambino ad alzarsi e a reagire
- fare bere acqua troppo fredda
- somministrare farmaci per ridurre la febbre senza il parere del medico.
Una gestione intelligente del colpo di calore previene complicanze come febbre elevata e malessere più serio, anche con un coinvolgimento neurologico.
Come prevenire il colpo di calore
Se è importante soccorrere in modo corretto il bambino che ha avuto un colpo di calore, è fondamentale prevenire questo inconveniente, adottando alcune misure ogni giorno quando il clima è caldo e umido. Ecco alcuni consigli contro il colpo di calore del Bambino Gesù di Roma:
- evitare di esporre i più piccoli al sole nelle ore centrali della giornata, in modo particolare tra le 11 e le 17
- recarsi in spiaggia o a passeggio al mattino presto o nel tardo pomeriggio, restando all’ombra
- far indossare ai bimbi indumenti in colore chiaro e in tessuto naturale, come cotone o lino, piuttosto ampi per lasciare traspirare la cute
- proteggere il capo con un cappellino a visiera per difendere viso e occhi: questo vale anche come difesa dall’insolazione
- applicare un solare protettivo con fattore elevato, rinnovando l’applicazione più volte nel corso della giornata
- rinfrescare il corpo del bambino frequentemente bagnando con acqua fresca gambe, braccia e testolina
- avere sempre a portata di mano una borraccia con acqua fresca o un’altra bevanda che i piccoli dovrebbero assumere a piccoli sorsi
- trascorrere in un ambiente fresco le ore centrali della giornata
- migliorare la circolazione dell’aria all’interno degli ambienti utilizzando un ventilatore, che crea una sensazione di refrigerio
- far installare un impianto di climatizzazione, meglio ancora con la funzione di deumidificatore, regolando la temperatura a un livello non inferiore a 24-25 gradi
- curare l’alimentazione del bambino, proponendogli frutta e ortaggi freschi, ricchi di liquidi, di vitamine e di elementi come sodio e potassio che migliorano l’idratazione dell’organismo.
Leggi il nostro approfondimento sull’aria condizionata e i bambini
Le cause
Il colpo di calore nei bambini (ma anche in altre categorie di persone come gli anziani), si verifica perché il sistema di termoregolazione del corpo non è ancora ben efficiente come avviene nei ragazzi più grandi e negli adulti. L’organismo, attraverso questo sistema, attua una serie di reazioni naturali per mantenere la temperatura interna sui 37 gradi circa, indipendentemente dalle condizioni esterne.
Quando fa freddo, l’organismo aumenta la propria temperatura attraverso i brividi, che sono una sorta di ginnastica involontaria. Se invece fa caldo, il meccanismo della sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni disperdono il calore in eccesso.
Nei bambini più piccoli, soprattutto prima dei due anni di età, il sistema di termoregolazione non è ancora ben funzionante. Il calore esterno, quindi, tende ad accumularsi all’interno del corpo e questo provoca una serie di malesseri: a causa della vasodilatazione sanguigna la pressione si abbassa bruscamente provocando un possibile svenimento.
Si è più a rischio quando la temperatura esterna supera i 30 gradi, quando l’umidità è elevata e la ventilazione è scarsa. Queste tre condizioni climatiche creano una sinergia che rende difficile la dispersione del calore attraverso la sudorazione, che nei più piccoli è normalmente meno efficiente.
In breve
L’ipertermia è il surriscaldamento del corpo dovuto a fattori esterni, e il colpo di calore ne rappresenta la complicanza più seria. Nei bambini avviene facilmente a causa di un sistema di termoregolazione immaturo. Riconoscere i sintomi (nausea, pelle secca e calda, spossatezza, febbre) e agire tempestivamente portando il piccolo al fresco e idratandolo a piccoli sorsi sono i passi fondamentali per superare l’evento in sicurezza, sempre sotto la supervisione del pediatra.
Fonti / Bibliografia
- Colpo di calore e Insolazione: due problemi diversi - ISSaluteIl colpo di calore è provocato da condizioni ambientali - temperatura elevata, ridotta ventilazione, elevata umidità - che non consentono all’organismo di disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione mentre l'insolazione è legata a un'esposizione diretta del corpo, in particolare della testa, alle radiazioni solari
- Colpi di calore - Ospedale Pediatrico Bambino GesùSono causati da un innalzamento improvviso della temperatura corporea. Bisogna fare attenzione in particolare ai bambini con malattie croniche
