Ipoacusia: ecco perché l’udito va protetto fin da giovani

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 20/04/2020 Aggiornato il 20/04/2020

Anche bambini e ragazzi sono a rischio ipoacusia. Per questo, devono seguire alcune regole preventive. In questo modo sono più protetti anche da adulti

Ipoacusia: ecco perché l’udito va protetto fin da giovani

Chi ha un udito funzionante spesso non si rende conto di quanto esso sia importante: è proprio grazie a questo senso, infatti, che possiamo ascoltare i suoni della natura, i pianti e le risate di un bambino, le voci di chi amiamo, la musica che ci piace. In presenza di un disturbo uditivo, invece, tutto il mondo appare diverso, come “spento” e ovattato. Purtroppo, l’ipoacusia, ossia la malattia che causa calo e/o perdita dell’udito, è molto più diffusa di quanto si pensi comunemente. Ma non è invincibile: a patto che la prevenzione inizi fin dall’infanzia.

Un problema spesso sottovalutato

In Italia, oltre 7 milioni di persone, pari all’11,7% della popolazione, ha problemi di udito. A dirlo i dati del ministero della Salute, confermati da studi del Cdc (l’istituto sanitario americano), da cui emerge anche che fra gli over 65 l’ipoacusia riguarda ben un individuo su tre. Nonostante ciò, solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi cinque anni e il 54% addirittura non l’ha mai fatto. È sbagliato: riuscire a rilevare eventuali problemi di udito con tempestività permette, infatti, di trovare soluzioni in grado di aiutare chi ne soffre. Quali? Per esempio gli apparecchi acustici: l’87% delle persone che li utilizza dichiara che essi hanno nettamente migliorato la loro qualità della vita. Ma nel nostro Paese solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio li usa.

Le regole salva-udito

Se in alcuni casi l’ipoacusia non può essere evitata ma solo trattata, in tanti altri può essere prevenuta. In che modo? Con il giusto stile di vita, che va seguito fin dall’età infantile: nel 60% dei giovani, i problemi uditivi potrebbero essere scongiurati con la semplice adozione di misure mirate. A cominciare dalla protezione dall’inquinamento acustico: nel mondo, oltre un miliardo di bambini, ragazzi e giovani adulti sono a rischio a causa dell’esposizione eccessiva al rumore nei momenti ricreativi. Per questo è utile insegnare ai propri figli a:

  • abbassare il più possibile il volume della musica, soprattutto se ascoltata con l’auricolare o la cuffia;
  • non usare cuffie, auricolari, Mp3 per troppo tempo;
  • in discoteca, cercare di uscire all’aperto ogni ora anche per pochi minuti, per far riposare le orecchie;
  • cercare di diminuire i rumori esterni. Spesso, i ragazzi ascoltano la musica in cuffia a volumi eccessivi per coprire altri rumori. Invece, se possibile, cercare di abbassare quello esterno, per esempio spegnendo la Tv, spostandosi in un’area del parco più lontana dalla strada, e così via;
  • parlare con tono moderato, evitando di alzare la voce.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Per prevenire l’ipoacusia è utile installare nella propria abitazione sistemi di protezione acustica, come i doppi vetri. Sì anche creare delle barriere sonore “verdi”, sistemando su balconi e terrazzi piante che aiutano ad assorbire il rumore. Se si svolgono professioni che espongono a particolari rumori o se si fa fatica a riposare si possono usare i tappi.

 

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