La tenerezza del bebè stimola i sensi degli adulti

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/07/2019 Aggiornato il 22/07/2019

Quando ci si trova di fronte a un bebè, è davvero difficile rimanere indifferenti. E la scienza ha scoperto il perché...

La tenerezza del bebè stimola i sensi degli adulti

La tenerezza che i bebè suscitano negli adulti è irresistibile e per i piccoli ha l’obiettivo di farsi accudire. Gli occhioni dolci, le guance paffute, il nasino all’insù, una risata contagiosa, la pelle liscia e il caratteristico profumo di neonato favoriscono un atteggiamento amorevole. E questo succede sia alle donne sia agli uomini, indipendentemente dal fatto che abbiano o no figli propri. La tenerezza dei bimbi stimola, infatti, tutti i sensi degli adulti.

Obiettivo accudimento

Si tratta di un meccanismo che la natura attiva per richiamare l’attenzione degli adulti e favorire in loro il desiderio di occuparsi dei bebè. Un gesto vitale per la sopravvivenza dei piccoli, che sono ancora del tutto incapaci di gestirsi da soli. È quanto emerge da una ricerca dell’Università di Oxford pubblicata sulla rivista Trends in Cognitive Sciences, secondo cui la tenerezza che i bimbi suscitano ha un obiettivo preciso: affascinare mamma e papà e conquistarne tutta l’attenzione e la voglia di occuparsi di loro. Secondo gli esperti che hanno condotto lo studio, la dolcezza dei bambini è una delle forze più potenti che sono capaci di utilizzare e su cui gli adulti modellano il proprio comportamento e l’atteggiamento protettivo

Il cervello di modifica

La tenerezza dei bimbi stimola tutti i sensi degli adulti e ha un forte impatto sul cervello dei grandi. I sorrisi, le espressioni e i gesti dei più piccoli accendono speciali circuiti nervosi nel cervello degli adulti fino a provocare una trasformazione lenta e graduale anche nelle grandi reti cerebrali coinvolte nell’empatia e in altri tipi di emozioni.

 

 

 

 
 
 

lo sapevi che?

Il tocco delle mani, carezze e abbracci, hanno il potere di favorire lo sviluppo del neonato. Ecco perché il massaggio al bebè è così importante!

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti