Come fare a casa la scatola dei misteri Montessori?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 28/11/2022 Aggiornato il 19/06/2024

La scatola dei misteri Montessori è un’attività divertente e formativa adatta per i bambini dai due anni in su. Ecco come farla a casa, magari con l’aiuto del proprio bambino

bambina gioca con la scatola dei misteri montessori

Tra le varie attività proposte dal metodo Montessori c’è la costruzione di una speciale scatola dei misteri che stimola la curiosità e le abilità tattili dei bambini. Si può preparare in casa insieme con i bimbi e sarà ancora più divertente. Ecco, passo dopo passo, come si costruisce la scatola dei misteri Montessori.

A che cosa serve la scatola dei misteri Montessori?

Si tratta di un oggetto semplice da assemblare, ma di grande importanza per la crescita cognitiva di un bambino. È adatta ai piccoli tra i 2 e i 4 anni di età circa. Ha l’obiettivo di far riconoscere gli oggetti senza vederli, ma solo attraverso il tatto. Risponde all’esigenza dei piccoli di disporre sempre di nuovi materiali ludici per esercitare il loro bisogno di conoscenza dell’ambiente, che si esprime attraverso i 5 sensi e richiede stimoli sempre nuovi. La mente dei bambini è, infatti, ancora una sorta di materiale informe che apprende e assimila tutto quello che è nuovo per costruire le proprie esperienze. In questo modo i bambini possono esprimere la loro creatività in piena libertà.

Quali materiali occorrono?

Per costruire la scatola dei misteri Montessori è bene procurarsi:

  • una scatola di cartone (anche una da scarpe va bene)
  • un bicchiere con diametro abbastanza ampio
  • una matita oppure una penna o un pennarello
  • un paio di forbici
  • un taglierino
  • un po’ di nastro adesivo
  • un righello
  • un ritaglio di stoffa morbida, tipo pannolenci
     
Come si prepara la scatola dei misteri Montessori?

Su un lato della scatola disegniamo due cerchi seguendo con la matita il bordo del bicchiere. Con il taglierino incidiamo lungo il perimetro dei cerchi, fino a ottenere due bei fori, grandi abbastanza perché il bambino possa infilare le mani.

Il lato opposto a quello dove si praticano i fori deve essere aperto. Ecco perché va benissimo una scatola da scarpe senza coperchio. Se invece abbiamo a disposizione una scatola tutta chiusa, tagliamo con il taglierino tutto il lato della scatola, liberandolo.

Ricaviamo nella stoffa o nel pannolenci due quadrati grandi abbastanza da coprire i 2 fori. Con il taglierino creiamo una X abbastanza grande al centro dei due riquadri di stoffa. Applichiamo i riquadri stessi sui 2 fori, fissandoli bene con il nastro adesivo solo lungo il margine.

Come si usa la scatola dei misteri?

Una volta creata la scatola dei misteri Montessori, scegliamo oggetti diversi per forma, dimensione, consistenza, peso… va bene tutto purché siano oggetti sicuri e facilmente riconoscibili dal bambino. Vanno bene per esempio una spugna, un piccolo pupazzo, una pietra pomice, una pigna, una pallina di gomma, un cucchiaio e così via. Ed ecco il ruolo dell’adulto nel gioco: mostra al bambino gli oggetti, uno per uno, facendoglieli toccare e soppesare come consistenza. Quindi li inserisce nella scatola dal lato aperto. Il bambino a questo punto inserisce le mani nei fori, che sono coperti di stoffa in modo tale che il piccolo non possa sbirciare. In questo modo può conoscere gli oggetti solo attraverso il tatto. Il gioco consiste proprio nell’indovinare tutti gli oggetti.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Esistono altri giochi simili alla scatola dei misteri Montessori?

Sì, un gioco simile è il sacchetto dei misteri. Si tratta di una soluzione più semplice, che consiste nell’inserire in un sacchetto di stoffa alcuni oggetti dopo averli fatti visionare e toccare al bambino. A questo punto il piccolo inserisce le mani, tasta gli oggetti e prova a indovinare che cosa ha toccato.

Il bambino può restare deluso se non indovina gli oggetti?

È importante che l’adulto imposti il gioco in modo tale che il piccolo non lo viva come una prova. Infatti, l’obiettivo è proprio il contrario: concentrare l’attenzione del piccolo sugli oggetti in sé, provando divertimento nell’interagire con essi solo attraverso le mani. Per questo se sbaglia è importante sdrammatizzare con un sorriso e proporgli di continuare la sfida.

 

Fonti / Bibliografia

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