Leucemia: nuova tecnica riduce ricadute post trapianto

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/06/2015 Aggiornato il 29/06/2015

Oggi, nei bambini, un caso di tumore su 3 è costituito da leucemia. Il trapianto è un’opzione di cura sempre più utilizzata. Per evitare complicanze, c’è una novità

Leucemia: nuova tecnica riduce ricadute post trapianto

Una nuova tecnica riduce le ricadute post trapianto in caso di leucemia infantile. In particolare, è in grado di abbassare le probabilità di infezione e ricaduta nei casi di trapianto di midollo da donatore aploidentico, cioè compatibile a metà con il ricevente, come è il caso per ciascuno dei genitori.

In che cosa consiste

La tecnica consiste nell’utilizzo delle cellule del donatore geneticamente modificate attraverso l’introduzione di un nuovo gene, chiamato Caspasi 9 inducibile, che permette, in caso di reazioni avverse, di controllarle per impedire l’aggressione delle cellule del donatore sull’organismo ricevente. Le probabilità di successo sono altissime, pari al 90% dei casi trattati. La notizia che una nuova tecnica riduce le ricadute post trapianto in caso di leucemia infantile è stata data nel corso di un convegno all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che ha messo a punto negli ultimi anni il trapianto di cellule staminali da uno dei due genitori per i bambini colpiti da leucemie e tumori del sangue. 

Una malattia del sangue

La leucemia infantile è un tumore che si sviluppa a partire dalle cellule che danno origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e si trovano nel midollo osseo, la parte di tessuto “spugnoso” contenuta nelle ossa. Da qui, la malattia si diffonde nel sangue e attraverso questa via raggiunge altri organi. La maggior parte di queste malattie è legata a difetti del Dna fin dalla nascita. Attualmente non è possibile la prevenzione, in quanto le cause non sono del tutto chiare. L’unica raccomandazione è evitare l’esposizione a radiazioni o a sostanze chimiche pericolose.

Come si scopre

La diagnosi avviene con l’analisi di un campione di midollo osseo, esami molecolari mirati a individuare la presenza di alterazioni al Dna ed esami di diagnostica per immagini. Il trattamento (chemioterapia, radioterapia, farmaci biologici) dipende da diversi fattori, come il tipo di malattia, lo stadio, l’età del bambino.

L’uso delle staminali

Un’opzione è rappresentata dal trapianto di cellule staminali, che possono essere prelevate dal midollo osseo a dal sangue. Se le cellule arrivano da un donatore (fratello o sorella) si parla di trapianto allogenico, mentre in quello autologo (meno utilizzato perché a maggior rischio di recidiva) le cellule vengono prelevate allo stesso bambino prima del trattamento. Ora una nuova tecnica riduce le ricadute post trapianto in caso di leucemia infantile.

 

 

 
 
 

In breve

 LA SITUAZIONE IN ITALIA

La leucemia è il tumore più diffuso nei bambini: circa un tumore su 3 è una leucemia. In Italia ogni anno si ammalano circa 5 bambini ogni 100mila abitanti. Più del 70% dei piccoli malati guarisce.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Fai la tua domanda agli specialisti