Leucemia: possibile sempre il trapianto di midollo da genitori?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 11/09/2017 Aggiornato il 11/09/2017

Una nuova tecnica di utilizzo delle cellule staminali consentirebbe di curare la leucemia infantile attraverso un trapianto di midollo osseo da genitori, anche se non compatibili

Leucemia: possibile sempre il trapianto di midollo da genitori?

Rispetto al passato, oggi la leucemia è più facilmente curabile. E in futuro le cose potrebbero migliorare ulteriormente. Infatti, i ricercatori dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno messo a punto una nuova tecnica in grado di curare anche i bambini per i quali non esiste un donatore di midollo osseo completamente compatibile. In che modo? Trapiantando il midollo dei genitori.

Un tumore del sangue

La leucemia è un tumore che colpisce le cellule del sangue. In condizioni normali, quando le cellule vecchie muoiono, il midollo osseo le sostituisce con cellule nuove, a partire da cellule staminali emopoietiche, ossia cellule immature presenti al suo interno. In caso di leucemia, invece, le cellule staminali proliferano in maniera incontrollata, interferendo con la crescita e lo sviluppo delle normali cellule del sangue e invadendo i tessuti sani.

Le cure a disposizione

In alcuni casi, la leucemia si può curare con una terapia chemioterapica, mentre in altri è necessario il trapianto di midollo osseo. In pratica, si infondono cellule staminali emopoietiche prelevate da un soggetto sano compatibile con il ricevente. Il trapianto più facile è quello da fratelli compatibili. Se non ci sono fratelli o famigliari compatibili, si ricorre al midollo di donatori o alle cellule emopoietiche prelevate dal cordone ombelicale, disponibile in banche mondiali.

Lotta contro il tempo

Purtroppo, per il 30-40% dei bambini malati non si trova un donatore idoneo o non lo si trova nei tempi adeguati. Per questo, i ricercatori hanno iniziato a capire come trasformare i genitori in possibili donatori. Mamma e papà, infatti, hanno cellule staminali immunogeneticamente compatibili con il proprio figlio solo per il 50%: una percentuale troppo bassa, che può causare complicanze anche fatali. Per anni si è ricorsi alla cosiddetta “purificazione”, un tipo di manipolazione delle cellule prelevate che garantiva una buona percentuale di successo del trapianto, ma che comportava un rischio elevato di infezioni.

Tecnica all’avanguardia

Ora, il gruppo di ricercatori italiani ha elaborato una tecnica di manipolazione delle staminali più efficace. Infatti, essa consente di eliminare le cellule più pericolose (linfociti T alfa/beta+), che aggrediscono i tessuti del ricevente, lasciando però quantità significative di cellule buone (linfociti T gamma/delta+, cellule natural killer), che diminuiscono il rischio di infezioni severe e ricadute.

I risultati sono incoraggianti

La nuova procedura è stata testata su 80 pazienti che hanno avuto una ricaduta  dopo i trattamenti chemioterapici o che soffrivano di leucemie acute resistenti alle cure tradizionali. Ebbene, nella casistica considerata, il rischio di mortalità da trapianto è stato molto basso (5%) e quello di ricaduta di malattia del 24%. Di contro, la probabilità di cura definitiva è stata superiore al 70%. “Un valore sovrapponibile (anzi lievemente migliore) a quello ottenuto nello stesso periodo in bambini leucemici trapiantati da un donatore, familiare o non consanguineo, perfettamente compatibile” hanno affermato gli esperti. Risultati che fanno ben sperare.

 

 

 
 
 

Lo sapevi che?

La leucemia è una malattia tipicamente infantile: interessa più i bambini degli adulti e rappresenta il 33% di tutti i tumori dell’età infantile.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti