Lo sport cura l’obesità infantile

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 03/12/2019 Aggiornato il 03/12/2019

Contro l'obesità infantile le diete servono a poco. È più importante aumentare il movimento fisico. Ecco perché

Lo sport cura l’obesità infantile

In Italia circa 100 mila bambini hanno problemi sovrappeso. Nel nostro Paese risulta essere obeso o in sovrappeso circa un bambino su tre (35%) nella fascia di età 6-9 anni, con una prevalenza dei maschi (21%) sulle femmine (14%). In particolare, due bambini italiani su dieci sono in sovrappeso e uno su dieci risulta obeso. Cifre che, sebbene siano in miglioramento rispetto agli ultimi anni, restano allarmanti e confermano il primato italiano a livello europeo. È il quadro che emerge dalla seconda edizione del Report sulla malnutrizione infantile di Helpcode, network di organizzazioni attivo dal 1988 che lavora, in Italia e nel mondo, per garantire a tutti i bambini la protezione di una famiglia, una scuola di qualità e una comunità in cui crescere e sviluppare le proprie potenzialità.

Al Centro-Sud tassi maggiori

 Dal Report, redatto da Helpcode Italia in collaborazione con la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e con la partecipazione della Clinica Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, emerge che l’Italia condivide il primato di avere i bambini più pesanti d’Europa con Cipro, Grecia e Spagna, “decretando il declino della dieta mediterranea“, si legge nel Report, e che nel nostro Paese in particolare sovrappeso e obesità infantile “registrano ampia diffusione in particolare nel centro-sud, dove la crisi economica e la povertà educativa hanno prodotto un impoverimento nutrizionale delle diete dei più piccoli”.

Le cifre nel mondo

 A livello globale il numero di bambini di età inferiore ai cinque anni obesi o sovrappeso è in costante aumento e ha ormai superato quota 40 milioni, con un aumento di 10 milioni rispetto al 2000. Un problema sanitario dagli importanti costi sociali ed economici, se si considera che l’obesità infantile è un predittore certo per l’obesità adulta – 4 ragazzi con eccesso di peso su 5 continueranno a soffrire del problema anche da grandi – e che gli effetti di sovrappeso e obesità causano ogni anno il 13% dei decessi.

Cambiare stile di vita

Giuseppe Morino, responsabile di Educazione Alimentare dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, spiega che per contrastare il sovrappeso e l’obesità infantile non serve l’imposizione di diete, ma un cambiamento dello stile alimentare e di vita in generale, in particolare aumentando il movimento fisico (dei più piccoli, ma anche di tutta la famiglia). Secondo Maria Rita Spreghini, nutrizionista del Bambino Gesù, tra le misure che dovrebbero essere prese in considerazione dalle famiglie italiane per contrastare l’eccesso di peso in tenera età ci sono meno televisione, computer e cellulare, più spazio ai cibi sani e più movimento all’aria aperta.

 

 

Lo sapevi che?

Secondo il Report Helpcode, Stati uniti, Egitto, India, Brasile, Pakistan, Cina e Indonesia sono i sette Paesi che contano al loro interno più di un milione di bambini obesi ciascuno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Non sento il bimbo muoversi: perché?

09/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Fino alla 23ma settimana di gravidanza può essere difficile sentire i movimenti del bambino, ma di qui a poco si riusciranno a percepire in modo inequivocabile.   »

HPV ad alto rischio oncogeno: come avviene il contagio?

03/12/2019 Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La trasmissione del Papilloma virus responsabile del carcinoma della cervice avviene quasi esclusivamente per via sessuale.   »

Vaccinazione anti-rotavirus: la ricerca dice sì, senza alcun dubbio sì

27/11/2019 Gli Specialisti Rispondono di Professore Alberto Villani

Gli ultimi studi compiuti in modo serio e rigoroso sulla vaccinazione antirotavirus hanno evidenziato che si tratta di uno strumento più che sicuro (e prezioso) per la salvaguardia della salute dei piccolini.  »

Fai la tua domanda agli specialisti