Obesità infantile: è emergenza sociale. L’allarme dei pediatri dei bambini

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 11/07/2022 Aggiornato il 11/07/2022

Rispetto a 40 anni fa, l’obesità infantile è aumentata molto, per colpa di cattive abitudine che il lockdown ha ulteriormente peggiorato. I pediatri lanciano l’allarme

obesità infantile. emergenza italiana

L’obesità infantile, secondo gli esperti, è ormai una vera emergenza sociale. In circa 40 anni, dal 1975 al 2016, il numero di bambini e adolescenti obesi è aumentato di oltre dieci volte, passando da 5 a 50 milioni nel caso delle femmine e da 6 a 74 milioni tra i maschi. In totale oggi si calcola che nel mondo ci siano circa 120 milioni di ragazzi obesi.

Quali rischi corrono i bambini obesi?

Sono i pediatri della Sip – Società italiana di Pediatria a lanciare un avvertimento sull’importanza di affrontare al più presto questa emergenza. L’obesità infantile è un problema che riguarda la salute futura delle nuove generazioni. Solo in pochi casi, infatti, si risolve con lo sviluppo: il 40% dei bambini obesi avrà lo stesso problema anche nell’adolescenza. Trascorsa questa fase è ancora più difficile perdere peso, tanto è vero che otto adolescenti su dieci saranno obesi anche da adulti.

Essere obesi non è solo un problema estetico, che può rendere oggetto di scherno e di bullismo. Predispone a problemi al cuore e alla circolazione, favorisce il diabete e l’ipertensione arteriosa, rende più facilmente soggetti a tumori. Questo significa un’a aspettativa di vita più breve rispetto alle persone normopeso e una notevole spesa sanitaria.

Perché i bambini ingrassano?

L’Italia è il quarto Paese europeo dopo Cipro, Spagna e Grecia, per numero di casi di obesità infantile. Al momento i bambini obesi sono il 9,4% del totale e quelli in sovrappeso circa il 20%. Secondo gli esperti, le cause dell’aumento dell’obesità infantile nelle nuove generazioni sono soprattutto due:

  • alimentazione troppo calorica
  • vita eccessivamente sedentaria.

I bambini e gli adolescenti mangiano troppo e male, soprattutto cibi ricchi di grassi saturi e di zuccheri semplici. La pandemia di Covid-19 ha peggiorato la situazione, perché le giovani generazioni si sono trovate chiuse in casa, senza praticare attività fisica e consumando  la situazione, a causa della sospensione delle attività sportive e del maggior consumo di alimenti calorici. Secondo una ricerca condotta nel 2020, sono stati proprio i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni ad aver mangiato peggio, ossia di più e cibi meno sani.

Come prevenire l’obesità infantile?

Sana alimentazione, attività fisica e anche sonno sufficiente sono le strategie più utili secondo i pediatri per contrastare quella che è una vera e propria epidemia. L’alimentazione è essenziale e, visto che l’Italia è tra i paesi in cui è nata la dieta mediterranea, è essenziale tornare a seguirla. È importante tornare a seguire un’alimentazione che comprenda cereali e carboidrati complessi, in porzioni corrette che danno sazietà al bambino, evitando prodotti che contengono zuccheri semplici, come succhi di frutta e bevande zuccherate, che favoriscono l’insorgenza di obesità. Per dissetarsi, è sufficiente acqua naturale. La dieta deve comprendere frutta, verdura, pesce, carne bianca e ogni quella rossa, poco olio di oliva di qualità come condimento. Alimenti conservati, in scatola, ricchi di additivi e di sostanze chimiche andrebbero eliminati del tutto.

Come far dimagrire bambini obesi?

Oltre alla sana alimentazione, i bambini devono tornare a praticare attività fisica quotidiana: anche questo aspetto fa parte della dieta mediterranea. I giovanissimi devono sicuramente praticare sport come nuoto, tennis, danza e quello che preferiscono. Soprattutto però è importante che si muovano nel quotidiano, andando a piedi o in bicicletta invece che in auto, salendo le scale, giocando all’aperto tutti i giorni. In questo modo bruciano le calorie di troppo e quindi favoriscono il consumo del tessuto grasso. Anche il sonno è importante, perché un adeguato numero di ore di riposo favorisce un buon assetto ormonale e metabolico.

 

 

 
 
 

In sintesi

Quando si definisce obeso un bambino?

Secondo il Ministero della Salute è obeso un bambino il cui peso supera del 20% il peso ideale, oppure quando ha un indice di massa corporea troppo elevata. Il pediatra, nelle visite di routine, mette in guardia i genitori dal rischio di sviluppare obesità, intervenendo sullo stile di vita.

Cosa succede a un bambino obeso?

Spesso un bambino con problemi di obesità ha difficoltà a socializzare perché teme il confronto con i coetanei. Ha paura a mostrare la propria fisicità nel gioco e nello sport e non di rado può essere oggetto di prese in giro o di bullismo, con serie ripercussioni sulla propria autostima.

 

Fonti / Bibliografia

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