L’omeopatia non è un'”altra medicina”

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/06/2017 Aggiornato il 05/06/2017

L'omeopatia non va demonizzata: è una opzione terapeutica che va utilizzata in modo complementare con la medicina ufficiale laddove il medico lo ritenga utile

L’omeopatia non è un'”altra medicina”

Il decesso del piccolo Francesco di sette anni a causa di un’otite bilaterale non curata perché trattata solo  con prodotti omeopatici ha scatenato molte polemiche sull’omeopatia. Il bambino, in cura da un medico omeopata negli ultimi tre anni, era stato curato con rimedi omeopatici senza ricorrere a cura antibiotica. Da qui l’aggravamento delle sue condizioni che hanno portato al decesso del piccolo. E a nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte dei medici, che erano intervenuti anche con una delicata operazione chirurgica per rimuovere l’infezione che aveva aggredito il tessuto cerebrale.

Non demonizziamo l’omeopatia

Sbagliato, però, demonizzare l’omeopatia. “L’omeopatia è una metodologia di cura che la pratica clinica ci ha ampiamente dimostrato avere buona efficacia. È una opzione terapeutica che va utilizzata, così come le altre opzioni terapeutiche, per inquadrare e curare le malattie. Dobbiamo, insomma, considerare l’omeopatia come una metodologia che dà degli strumenti in più per affrontare alcuni disturbi”, spiega Mauro Mancino, pediatra di libera scelta di Pesaro. “Certo è che il medico deve sapere quale sia, tra le varie terapie possibili, quella migliore per il paziente. E bisogna poi tenere conto del fatto che l’efficacia dell’omeopatia deve essere testata sulle singole persone, che reagiscono tutte in modo diverso”.

Fino a che punto?

Diverse sono le condizioni che possono essere trattate con l’omeopatia, sia nei grandi che nei piccoli, “anche per lunghi periodi. Tra queste ci sono le cosiddette patologie invernali – raffreddore, tosse, mal di gola -, ma anche traumi e disfunzioni di vario tipo possono trovare sollievo con l’omeopatia”. In caso, invece, di infezioni acute o condizioni che peggiorano, “l’omeopatia può essere utilizzata in modo complementare, lasciando il posto a farmaci come gli antibiotici. Non dobbiamo dimenticare che siamo medici e il nostro scopo è la cura del malato, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione”.  

 

 
 
 

In breve

 

ANTIBIOTICI SÌ

Christian Boiron, direttore generale del Gruppo Boiron, leader mondiale dei farmaci omeopatici, ha ammesso di fare uso di antibiotici e di averli dati anche ai propri figli e nipoti, in caso ovviamente di necessità.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Contatto indiretto con carne cruda: sono a rischio Toxoplasmosi?

16/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.   »

Fai la tua domanda agli specialisti