Malattie respiratorie: colpito quasi un bambino su tre

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 11/12/2018 Aggiornato il 13/12/2018

I bambini sono particolarmente vulnerabili alle malattie respiratorie, perché hanno difese più immature, sudano e tendono a trascorrere molte ore a stretto contatto con altri bambini, aumentando le probabilità di contagio. Ecco come difenderli

Malattie respiratorie: colpito quasi un bambino su tre

Faringiti, tracheiti, tonsilliti, polmoniti: il 30% dei bambini italiani soffre di malattie respiratorie. Per ridurre il rischio che il bambino sia colpito da malattie respiratorie, specie se si abita vicino a zone ad alta densità di traffico, è importante seguire alcuni accorgimenti, come per esempio arieggiare la casa nelle ore non di punta.

I rischi aumentano in inverno

La stagione fredda favorisce le malattie respiratorie. Infatti, le basse temperature, unite alla permanenza in luoghi caldi, affollati e poco aerati e la diffusione di alcune abitudini a rischio, come quella di coprirsi troppo o troppo poco, favoriscono la diffusione di virus e batteri che possono aggredire proprio le vie aeree.

La più pericolosa è la bronchiolite

Le malattie respiratorie più comuni nell’infanzia, specie nell’età pre-scolare, sono bronchiti, faringiti, laringiti, tracheiti e polmoniti. La patologia più preoccupante però è la bronchiolite di origine virale: infatti, può arrivare a ostruire le vie aeree causando serie difficoltà di respirazione. Non a caso è fra le principali cause di ricovero nel primo anno di vita. I bambini più a rischio di sviluppare questa malattia sono quelli nati prematuri, gli immunodepressi, quelli afflitti da malformazioni polmonari o da patologie neuromuscolari che necessitano di ossigenoterapia e i piccoli con sindrome di Down.

Il decalogo della prevenzione

Per proteggere i bambini dalle malattie respiratorie, gli esperti raccomandano tutta una serie di strategie. Ecco quali:

  1. lavarsi sempre le mani prima di toccare un bimbo;
  2. non lasciare i neonati con meno di sei mesi di vita vicini a chi soffre di raffreddore o influenza;
  3. evitare che il bambino scambi con altre persone oggetti che possono trasferire germi (tipo cucchiai, tazze, cuscini o coperte);
  4. utilizzare preferibilmente fazzolettini monouso e poi buttarli nella spazzatura;
  5. non fumare in casa ed evitare l’esposizione dei bambini al fumo passivo;
  6. non portare il neonato in strade molto trafficate;
  7. curare l’igiene domestica, ma senza utilizzare in modo eccessivo spray e deodoranti, che aumentano il rischio di inquinamento indoor;
  8. vaccinare il neonato: grazie all’antinfluenzale è possibile ridurre il rischio d’infezioni
  9. rivolgersi tempestivamente a un pediatra se i sintomi persistono;
  10. seguire i consigli del proprio medico, evitando i rimedi “fai da te”.

 

 

Da sapere!

Nell’immaginario comune sono considerate patologie tipiche dell’età adulta. Invece, le malattie respiratorie sono frequenti anche durante l’infanzia.

 

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