Malattie respiratorie: colpito quasi un bambino su tre

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 29/11/2019 Aggiornato il 03/12/2019

Faringiti, tracheiti, tonsilliti, polmoniti: il 30% dei bambini italiani soffre di malattie respiratorie. Ecco come aiutarli a non ammalarsi

Malattie respiratorie: colpito quasi un bambino su tre

I bambini sono particolarmente vulnerabili alle malattie respiratorie, perché hanno difese più immature, sudano e tendono a trascorrere molte ore a stretto contatto con altri bambini – al nido, all’asilo o a scuola -, aumentando così verticalmente le probabilità di contagio. Per ridurre il rischio che il bambino sia colpito da malattie respiratorie, specie se si abita vicino a zone ad alta densità di traffico, è importante seguire alcuni accorgimenti.

La più pericolosa è la bronchiolite

Le malattie respiratorie più comuni nell’infanzia, specie nell’età pre-scolare, sono bronchiti, faringiti, laringiti, tracheiti e polmoniti. La patologia più preoccupante però è la bronchiolite di origine virale: infatti, può arrivare a ostruire le vie aeree causando serie difficoltà di respirazione. Non a caso è fra le principali cause di ricovero nel primo anno di vita. I bambini più a rischio di sviluppare questa malattia sono quelli nati prematuri, gli immunodepressi, quelli afflitti da malformazioni polmonari o da patologie neuromuscolari che necessitano di ossigenoterapia e i piccoli con sindrome di Down.

Perché i rischi aumentano in inverno

La stagione fredda favorisce le malattie respiratorie. Infatti, le basse temperature, unite alla permanenza in luoghi caldi, affollati e poco aerati e la diffusione di alcune abitudini a rischio, come quella di coprirsi troppo o troppo poco, favoriscono la diffusione di virus e batteri che possono aggredire proprio le vie aeree. 

Il decalogo della prevenzione

Per proteggere i bambini dalle malattie respiratorie, gli esperti raccomandano tutta una serie di strategie. Ecco quali:

  1. lavarsi sempre le mani prima di toccare un bimbo;
  2. non lasciare i neonati con meno di sei mesi di vita vicini a chi soffre di raffreddore o influenza;
  3. evitare che il bambino scambi con altre persone oggetti che possono trasferire germi (tipo cucchiai, tazze, cuscini o coperte);
  4. utilizzare preferibilmente fazzolettini monouso e poi buttarli nella spazzatura;
  5. non fumare in casa ed evitare l’esposizione dei bambini al fumo passivo;
  6. non portare il neonato in strade molto trafficate;
  7. curare l’igiene domestica, ma senza utilizzare in modo eccessivo spray e deodoranti, che aumentano il rischio di inquinamento indoor;
  8. vaccinare il neonato: grazie all’antinfluenzale è possibile ridurre il rischio d’infezioni
  9. rivolgersi tempestivamente a un pediatra se i sintomi persistono;
  10. seguire i consigli del proprio medico, evitando i rimedi “fai da te”.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nell’immaginario comune sono considerate patologie tipiche dell’età adulta. Invece, le malattie respiratorie sono frequenti anche durante l’infanzia. 

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti