Non si gira quando viene chiamato: è un segno di autismo?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 28/02/2022 Aggiornato il 27/05/2025

Se a 22 mesi di vita oltre a non girarsi quando viene chiamato per nome, presenta altre anomalie nell'interazione con gli altri può rendersi necessaria una valutazione del neuropsichiatra infantile.

Una domanda di: Lina
Buongiorno, qualche giorno da ho letto un post riguardo l’autismo, e mi sono sorti dei dubbi. Io ho un bimbo di 22 mesi, che sembra essere in linea con l’età, comunica a modo suo tutto, sia linguaggio verbale che non verbale. Dice in media una settantina di parole, alcune molto comprensibile altre meno, ma si lascia capire. Saluta con la manina su richiesta e manda baci, batte le mani e lo stesso dicendo anche “bravo”. Capisce qualsiasi tipo di comando. Frequenta il nido da 17 mesi. Il dubbio mi sorge sul “girarsi” quando viene chiamato per nome. Diciamo che lui su 10 volte si gira 4 volte. E queste 4 volte devono essere accompagnate da un comando. Ma conosce benissimo il suo nome. Se gli chiedi come ti chiami ti risponde “Marco”, quando vuole fare qualcosa da solo dice “Marco Marco”, si “iconosce in foto, si indica e si nomina. Quindi credo che si riconosca come persona. Può considerarsi un campanello e allarme questo? Inoltre ha la tendenza a camminare sulle punte. Grazie mille confido in una risposta. I pediatri di famiglia alcuni sono molto superficiali e si riesce a confrontarsi poco.

Angela Raimo
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Gentile signora, confermo che il fatto che bambino non si giri quando chiamato è uno dei segnali d’allarme, ma deve essere attentamente valutato all’interno del profilo globale del bambino. Lei descrive un bambino con buone capacità di comunicazione verbale e non verbale, con capacità di utilizzare molti gesti comunicativi; questo non è presente nei bambini a rischio per il Disturbo dello Spettro Autistico. Camminare sulle punte non è specifico per l’autismo, ma può essere una caratteristica del bambino che scompare con la crescita. Le consiglierei di approfondire l’udito del bambino attraverso una visita presso un servizio di audiologia infantile per escludere eventuale ipoacusia e di chiedere alle educatrici del nido se il bambino interagisce adeguatamente con i bambini del suo gruppo classe. Se il bambino gioca volentieri con i coetanei e si diverte con loro, non tende ad isolarsi in giochi solitari e ripetitivi, ha un buon contatto di sguardo e una buona espressività del viso, direi che potete stare tranquilli. Altrimenti fate una visita neuropsichiatrica infantile per avere indicazioni più specifiche in merito. Con cordialità.

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