Obesità infantile: un nuovo test scoprirà le complicanze?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/02/2014 Aggiornato il 14/02/2014

Un test sulla saliva ideato per i bambini che soffrono di obesità infantile potrebbe aiutare a individuare quelli a rischio di fegato grasso

Obesità infantile: un nuovo test scoprirà le complicanze?

L’obesità infantile non rappresenta solamente un problema di natura estetica. Si tratta di una vera e propria malattia, che può esporre a una serie di complicanze serie, fra cui il fegato grasso. Purtroppo se riconoscere il sovrappeso non è difficile, scoprire eventuali patologie associate non è così immediato. Per questo, la notizia di un possibile nuovo test in grado di individuare i piccoli che rischiano problemi al fegato è stata accolta con entusiasmo dai ricercatori.

Un problema molto comune

Per fegato grasso, in termini scientifici steatosi epatica, si intende un processo di accumulo di trigliceridi (tipo di grassi presenti nel sangue) nelle cellule del fegato. Soprattutto nei bambini, le cause principali sono rappresentate da un’alimentazione scorretta e da un peso eccessivo. Si calcola, infatti, che nel 38% dei casi l’obesità infantile sia associata a steatosi epatica. Queste due condizioni, soprattutto se sono presenti contemporaneamente, aumentano le probabilità di malattie cardiovascolari. Non solo: un quarto dei bambini obesi con fegato grasso va incontro a steatoepatite non alcolica o Nash, ossia un’epatite con fibrosi del fegato.

A che punto è la ricerca

Per questo, riconoscere per tempo i bambini obesi che rischiano una steatosi epatica è così importante. Nuove speranze arrivano da un gruppo di ricercatori dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. Da una prima ricerca è emerso che il fegato grasso può essere scatenato, oltre che dalla dieta sbilanciata e dall’obesità, anche da fattori genetici. Di qui, l’idea di sviluppare il primo test genetico in grado di identificare le mutazioni che sono fondamentali per lo sviluppo e la progressione della malattia nei bambini. L’ospedale ha già incaricato un’azienda di mettere a punto un kit per l’analisi della saliva dei bambini. La speranza è che le informazioni ottenute con questo semplice esame possano essere di grande aiuto nella lotta all’obesità infantile. Si ipotizza, infatti, che il test potrà essere utilizzato per la diagnosi precoce delle sue complicanze, in particolare della steatosi epatica, e per meglio orientare le scelte terapeutiche da adottare.

In breve

DIPENDE DA STILI DI VITA SCORRETTI

Solo raramente l’obesità infantile dipende da un’altra malattia. Nella maggior parte dei casi, c’è una componente genetica di base, che si trasforma in malattia vera e propria in presenza di stili di vita scorretti: essenzialmente sedentarietà e alimentazione sregolata.

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