Obesità nei bambini, le 10 regole per prevenirla

Miriam Cesta Pubblicato il Aggiornato il 01/08/2018

Non anticipare lo svezzamento e fare attenzione al cibo spazzatura: ecco tutte le regole del decalogo per la prevenzione dell’obesità infantile scritto dai pediatri

L’obesità nei bambini, e in tutte le età della vita, è ormai un problema di salute pubblica. Gli esperti parlano infatti di “epidemia” (comparsa in una regione di un numero elevato di casi di una malattia contagiosa ) a livello mondiale. Per cercare di mettere un argine a questa problematica la Società italiana di pediatria e la Società italiana di endocrinologia pediatrica hanno messo a punto un decalogo per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità nei bambini.

In gravidanza

1) La salute per il bambino inizia in gravidanza: la futura mamma deve dunque fare attenzione all’eccessivo aumento di peso materno e al fumo. Troppi chili in gravidanza si associano infatti a un aumentato rischio di sviluppare l’obesità in età evolutiva. Quanto al fumo, oltre ai tanti danni alla salute per la gestante e per il feto, il fumo materno nel periodo perinatale aumenta il rischio di sovrappeso nel bimbo all’età di 7 anni.

I primi due anni

2) L’allattamento al seno esclusivo possibilmente fino a 6 mesi riduce tra il 12 e il 26% il rischio obesità nei bambini.

3) Evitare un eccessivo aumento di peso e del rapporto peso/lunghezza sin dai primi mesi di vita. Un rapido incremento di peso nei primi mesi di vita è un fattore di rischio per l’obesità. L’azione preventiva si basa principalmente sull’attenzione al tipo, quantità e periodo di introduzione degli alimenti. Seguire sempre i consigli del pediatra.

4) Non introdurre prima dei 4 mesi alimenti solidi e liquidi diversi dal latte materno o dalle formule per lattanti. Le raccomandazioni nutrizionali internazionali e nazionali suggeriscono di iniziare l’alimentazione complementare quanto più possibile vicino ai 6 mesi di vita.

Bambini in età scolare e adolescenti

5) In età scolare, a partire quindi dai 6 anni, è più facile che il bambino, anche in compagnia dei genitori, mangi più spesso fuori casa. È bene però limitare l’uso dei fast food, che si associa a un aumento di assunzione di cibo spazzatura e a una ridotta assunzione di vegetali freschi, nota causa di obesità nei bambini.

6) Evitare bevande zuccherate, sport drink, succhi di frutta con zuccheri aggiunti. In età adolescenziale, inoltre, no a bevande alcoliche e energy drink.

7) Ridurre a meno di 2 ore al giorno cumulative il tempo trascorso davanti a uno schermo (TV, videogiochi, computer, cellulare ecc.): a causa di queste attività i bambini corrono il rischio di mangiare peggio e di fare meno attività fisica.

8) Rispettare una corretta igiene del sonno: dormire poco è infatti un potenziale fattore di rischio per il sovrappeso e l’obesità in età pediatrica.

Per tutta la vita

9) Seguire un’alimentazione a bassa densità calorica, basata sui principi della dieta mediterranea, con almeno 5 porzioni tra frutta, verdura e ortaggi, privilegiando le fonti vegetali di proteine e ripartita in circa 5 pasti giornalieri.

10) Trascorrere mediamente almeno 60 minuti al giorno in attività fisica moderata/intensa per migliorare la salute metabolica e ridurre il rischio di un eccessivo incremento di peso.

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Da sapere!

 

È documentato che l’attività fisica previene sovrappeso e obesità e migliora il metabolismo a tutte le età. L’aumento dei livelli di attività fisica si può ottenere promuovendo giochi attivi e uno stile di vita attivo (camminare a piedi, andare sul triciclo o in bicicletta, giocare all’aperto, fare le scale ecc.) in tutti i bambini a partire dai 2-3 anni di età e, a partire dai 5-6 anni, anche un’attività motoria organizzata con una frequenza di 2/3 volte a settimana.