A cura di “La Redazione”Pubblicato il 05/08/2014Aggiornato il 05/08/2014
Non solo la pelle va riparata dal sole, ma anche i loro occhi, grazie agli occhiali da sole per bambini. I raggi ultravioletti, infatti, potrebbero provocare gravi danni
Così come proteggiamo la pelle dei bambini con le creme solari, così dobbiamo proteggere i loro occhi dal sole con occhiali specifici, soprattutto al mare e in montagna. Gli occhi dei bambini devono essere riparati dai raggi solari, più di quelli gli adulti, perché sono ancora in fase di sviluppo: i danni provocati dagli ultravioletti sono irreversibili e si accumulano con gli anni.
Attenzione agli ultravioletti
Bimbi e adolescenti sono vulnerabili ai raggi perché le loro lenti oculari non sono ancora mature e gli UV non possono essere ben filtrati. Questo causa danni alla retina, ma i genitori spesso non fanno indossare ai piccoli occhiali da sole dotati di lenti che riflettono gli ultravioletti. I ricercatori del Vision Council sull’American academy of ophthalmology spiegano che anni di esposizione accumulata inducono al cancro e aumentano il rischio della cataratta (velatura della vista che compare in tarda età), la degenerazione maculare e ad alcune forme di cecità da adulti.
I bambini sono più esposti ai raggi solari
La media di raggi solari cui sono sottoposti i bambini supera di 3 volte quella degli adulti, il 25% dell’esposizione si verifica prima dei 18 anni di età, lo sottolineano gli esperti che invitano i genitori ad adottare più precauzioni. La maggior parte dei problemi di cataratta, infatti, è il risultato di un danno subito prima dei 30 anni. Secondo alcune stime, solo l’11% dei bambini utilizza gli occhiali da sole in età compresa tra i 6 e i 10 anni.
In breve
NON DIMENTICARE IL CAPPELLINO
Per difendere gli occhi del bambino, fino ai 18 mesi circa è sufficiente fargli indossare un cappellino con visiera molto larga; dai 2 anni in su la protezione migliore è offerta dagli occhiali da sole. Vanno indossati anche se il bambino sta sotto l’ombrellone: oltre all’ultravioletto diretto del sole, infatti, bisogna considerare l’ultravioletto indiretto, cioè provocato dalla luce riflessa.
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