Occhiali da sole per i bambini: quando metterli e come sceglierli

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 04/08/2026 Aggiornato il 04/08/2026

Proteggere gli occhi dei bimbi dai raggi UV evita danni futuri. Dai sei mesi servono occhiali da sole all'aperto, sia al mare che in città: comodi, flessibili, con lenti certificate UV400 e marchio CE.

Occhiali da sole per i bambini: quando metterli e come sceglierli

Proteggere i bambini dal sole è un fondamentale gesto di prevenzione. Ma se utilizzare la crema solare quando i piccoli sono esposti è diventato per molti un gesto abituale, più difficile è ricordare che anche gli occhi soffrono per l’azione dei raggi UV. Occorre quindi schermarli con gli occhiali da sole. Proprio come succede per la pelle, infatti, anche gli occhi possono accusare nel tempo problematiche, anche importanti, dovute a un eccesso di radiazioni solari accumulate durante l’infanzia e l’adolescenza. Può non essere facile far portare ai più piccoli gli occhiali da sole: per questo i modelli vanno scelti in modo che risultino semplici da indossare, leggeri, indistruttibili e adatti alla loro età. Va evitata ogni esposizione diretta sotto i sei mesi; dopo questa età servono sempre lenti certificate UV400.

Quando mettere gli occhiali da sole ai bambini

I piccoli dovrebbero indossare gli occhiali da sole in tutte le situazioni di esposizione al sole.

  • Al mare: sulla spiaggia la riflessione dei raggi sull’acqua può aumentare la loro potenza del 20-25%. Fare attenzione che i piccoli indossino gli occhiali da sole mentre costruiscono castelli di sabbia o giocano con paletta e formine è particolarmente importante.
  • In montagna: la quantità di raggi UV varia in base all’altitudine. A 2.000 metri, l’irradiazione UV è superiore del 25% circa rispetto al livello del mare: gli occhiali da sole durante una passeggiata o un picnic sull’erba sono un presidio di prevenzione indispensabile.
  • In città: proprio come succede per la pelle, qualsiasi condizione di esposizione richiede un’adeguata protezione. È opportuno quindi che i bambini indossino gli occhiali scuri anche quando giocano al parco o in altri luoghi, facendo particolare attenzione alle aree con molto cemento che riflette i raggi e ne potenzia l’intensità (come succede, del resto, con la superficie dell’acqua in piscina).
  • Nelle giornate nuvolose: i raggi UV filtrano attraverso la coltre delle nubi. In questa situazione, in presenza di una forte luminosità, è opportuno proteggere gli occhi. 

Quando non metterli

Anche con gli occhiali da sole serve sempre equilibrio: è necessaria una protezione attiva dai raggi UV all’aperto, evitando però di tenere l’occhio “al buio” senza motivo. In questo modo il bambino rimane al sicuro, ma continua a ricevere gli stimoli visivi fondamentali per la crescita.

Gli occhiali da sole, quindi, non devono essere fatti indossare al bambino in tutte le situazioni o per tutto il giorno. Non servono negli ambienti chiusi e neppure in condizioni di luce normale, ma solo quando si sta al sole o l’ambiente è particolarmente luminoso.

Perché sono importanti

I raggi solari non danneggiano solo la pelle: hanno un impatto anche sulle fondamentali strutture oculari come la superficie dell’occhio, la cornea e il cristallino. In età matura, il loro accumulo aumenta il rischio di cataratta, tumori oculari, escrescenze sulla superficie dell’occhio e fotocheratite, una sorta di “scottatura” dell’occhio.

I danni, anche se non immediatamente visibili, sono persino maggiori in età pediatrica. Il cristallino, la lente naturale dell’occhio, nei piccoli fino a circa 12 anni è del tutto trasparente — con l’età a poco a poco ingiallisce — e lascia passare verso la retina un’alta percentuale di UV. Dal momento che, proprio come succede con la pelle, anche per l’occhio i danni da sole si sommano nel corso dell’intera vita, si comprende l’importanza di proteggere gli occhi con gli occhiali da sole fin dall’infanzia.

Come sceglierli in base all’età

Non ci sono dubbi che far indossare gli occhiali da sole ai bambini non sia un’impresa facile: proprio per questo molti genitori cedono le armi davanti alle proteste dei piccoli. Scegliere il modello giusto può essere d’aiuto: dovrebbe accompagnare il bambino nelle sue attività senza dare fastidio e senza essere percepito come un’imposizione. Calibrare l’occhiale da sole in base all’età è fondamentale: un modello ben bilanciato e proporzionato al viso del bambino viene indossato con maggior facilità e naturalezza.

  • Neonati: prima dei sei mesi è tassativamente sconsigliato esporre i neonati al sole. Non hanno quindi bisogno degli occhiali da sole che dovrebbero invece essere indossati proprio a partire da questa età. Esistono infatti modelli specifici per bebè concepiti per essere leggeri, rimanere ben fermi e non essere facilmente rimossi. È importante che siano morbidi, sicuri anche se vengono portati alla bocca e stabili per non scivolare con i movimenti. Se il piccolo, crescendo, comincia a mettere e togliere gli occhiali da solo, sono utili i modelli senza verso (cioè senza un dritto e un rovescio). Sia per i bebè che per i bimbi piccoli, una fascia elastica regolabile può aiutare a mantenere l’occhiale in posizione durante il gioco o le passeggiate.
  • Bambini: i modelli più indicati sono leggeri ma robusti, in modo che resistano agli urti durante i giochi all’aperto. È importante anche che siano di taglia adeguata per garantire stabilità e comfort. La presenza del cordino dietro la testa può essere utile per evitare che cadano quando i piccoli sono particolarmente scatenati o quando fanno sport. No tassativo agli occhiali giocattolo: le lenti UV certificate sono l’unica garanzia di sicurezza per la salute oculare. Man mano che il bimbo cresce può essere utile coinvolgerlo nella scelta: un occhiale da sole che piace verrà indossato con maggior facilità.
  • Adolescenti: con l’età l’attenzione all’estetica dell’occhiale aumenta. È più che normale, ma questo bisogno non deve mai far trascurare la regola più importante per la sicurezza degli occhi a tutte le età: le lenti devono sempre essere certificate con protezione UV. No, quindi, all’acquisto di occhiali da sole sulle bancarelle: il marchio CE deve essere ben visibile sulla montatura o sulle lenti perché la protezione dagli UV sia assicurata.

Come devono essere 

Indipendentemente dall’età, ci sono alcune caratteristiche che gli occhiali da sole per bambini e ragazzi dovrebbero sempre avere:

  • montatura: deve essere flessibile, senza spigoli, viti esposte o parti rigide. Realizzata in materiali plastici atossici, dovrebbe accompagnare il movimento senza dare fastidio, aderendo bene al viso ma senza stringere: una montatura pesante e rigida rischia di rendere più difficile l’accettazione dell’occhiale e spinge il piccolo a toglierlo
  • lenti: quelle in policarbonato sono leggere, resistenti e sicure, adatte ai bambini perché resistono agli urti, alle cadute e ai movimenti bruschi, senza produrre frammenti pericolosi in caso di rottura. La loro leggerezza contribuisce a rendere l’occhiale più confortevole da indossare anche per periodi prolungati
  • colore: meglio evitare lenti troppo scure che possono generare disagio visivo e indurre il bambino a rimuovere gli occhiali con frequenza. Una lente scura, peraltro, non equivale necessariamente a una lente schermante: può dare la falsa illusione di protezione aumentando il rischio di danni agli occhi. Non tutti i colori poi filtrano la luce allo stesso modo: le tonalità consigliate per i bambini sono il grigio e il marrone, poiché riducono l’abbagliamento senza alterare la percezione naturale dei colori
  • certificazione: le lenti devono assicurare protezione anti-UVA, UVB e UVC (UV400 certificata). Al momento dell’acquisto va sempre verificata l’etichetta o la scheda tecnica: deve essere chiaramente indicata la dicitura UV400 o “protezione 100% UVA e UVB”, insieme alla marcatura CE.

Ulteriori precauzioni

Difendere la vista dei piccoli dai raggi UV richiede un approccio completo: gli occhiali da sole rappresentano uno strumento essenziale, ma da soli non riescono a garantire una protezione totale. È quindi consigliabile:

  • far indossare sempre ai piccoli un cappellino con la visiera o a tesa larga che crei ombra nella zona degli occhi.
  • evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata: quando il sole è alto nel cielo aumenta il rischio di danni da raggi UV sia agli occhi che alla pelle.
  • privilegiare l’ombra quando possibile, soprattutto durante le passeggiate più lunghe. Un passeggino con un telo parasole è perfetto per i più piccoli.

Foto Sergei Makashin da Pexels

 
 
 

In breve

Proteggere gli occhi dei bambini dai raggi UV è un gesto di prevenzione essenziale per evitare danni nel tempo, poiché fino ai 12 anni il cristallino è molto trasparente. Dai 6 mesi in poi è fondamentale far indossare occhiali da sole all’aperto, sia al mare che in città. Vanno scelti modelli leggeri, comodi e flessibili, con lenti certificate UV400 e marchiate CE. 

 

 

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