Ossiuri e altri parassiti intestinali: quali sono le cause e come si curano?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 10/08/2022 Aggiornato il 10/08/2022

Gli ossiuri sono molto frequenti nei bambini, soprattutto in estate quando giocano molto all’aperto. Ma non si possono escludere altre infestazioni. È importante però sapere riconoscerli e curarli nel modo corretto

gli ossiuri si trovano nel terreno

I vermi sono parassiti che attaccano facilmente l’uomo, insediandosi nell’intestino. Secondo i pediatri, circa l’80 per cento dei bambini fra i 2 e i 3 anni di età, “prende i vermi” almeno una volta e quasi sempre si tratta di ossiuri.

Questo succede perché il bambino, iniziando a camminare, entra in contatto con l’ambiente circostante, con l’erba e il terreno, soprattutto quando gioca all’aperto. È proprio in questi ambienti che si trovano le uova dei vermi che si annidano nell’intestino. I campi e i prati possono, infatti, essere stati irrigati con acque non potabili, ma provenienti da sorgenti di acqua non potabile, spesso contaminata dalle feci di animali o persone affette a propria volta dai parassiti. A questa età, poi, i bambini si portano spesso le mani alla bocca, con il rischio di ingerire involontariamente le uova dei parassiti. Le infestazioni da parassiti intestinali, chiamati anche elminti, non sono pericolose, ma vanno individuate e debellate in modo appropriato perché possono causare fastidi al piccolo.

Come capire se un bambino ha gli ossiuri?

Gli ossiuri sono piccoli vermi bianchi, lunghi meno di un centimetro che infestano più frequentemente l’intestino di un bambino. Gli ossiuri si trovano nella terra, nell’erba, nelle verdure crude raggiunte da acque contaminate. Infestano l’intestino di una persona dopo che questa ha involontariamente ingerito le uova. Quando queste  si dischiudono,  le femmine, fecondate durante le ore notturne, migrano attraverso l’intestino fino all’apertura anale, dove depongono altre uova che, a loro volta, si schiudono nel giro di pochi giorni.

prurito e nervosismo
Circa una settimana o due dopo che le uova sono state ingerite, nascono i parassiti, che iniziano a muoversi nell’intestino del bambino e si spostano verso l’esterno. Il bimbo avverte prurito nella zona anale e genitale, è nervoso a causa del fastidio e non riesce a stare fermo. Possono comparire anche forme di orticaria ed episodi di diarrea alternati a stipsi.

l’esame a casa
Oltre a cercare di individuare gli ossiuri esaminando le feci o controllando l’orifizio anale del piccolo, è possibile effettuare lo scotch test. L’esame si esegue presso qualsiasi laboratorio di analisi. Al mattino, prima che il piccolo abbia defecato e sia stato lavato, si posiziona un pezzetto di nastro adesivo sull’apertura anale. Il nastro adesivo va poi analizzato su un vetrino al microscopio presso un laboratorio.

la cura di un giorno
Gli ossiuri si combattono facilmente con l’assunzione di un farmaco a base di mebendazolo o pirantel pomoato, sostanze che paralizzano gli ossiuri e ne facilitano l’eliminazione attraverso le feci. Il prodotto si assume per bocca in una sola somministrazione e si può acquistare in farmacia dietro prescrizione del pediatra. Dopo 2-4 settimane si può eventualmente ripetere il trattamento per essere certi che gli ossiuri siano stati realmente eliminati.

Come si curano gli ascaridi?

Gli ossiuri però come si è detto non sono i soli parassiti che possono infestare l’intestino del bambino. Ci sono anche gli ascaridi. Questi elminti raggiungono l’intestino proprio come avviene per gli ossiuri, cioè quando si inghiottiscono involontariamente le loro uova, che si trovano nelle acque contenenti le uova, oppure nella terra, nell’erba o nei vegetali contaminati.

disturbi nervosi
I sintomi dell’infestazione da ascaridi sono colpi di tosse e scosse muscolari, causati da una neurotossina prodotta dagli elminti nel momento in cui colonizzano l’intestino. Inoltre, possono comparire tracce di muco e sangue nelle feci, a causa dell’infiammazione che i parassiti provocano alla parete intestinale.

visibili a occhio nudo
Non è difficile accorgersi della presenza degli ascaridi: spesso sono i genitori stessi a rendersi conto del problema del bambino, notando questi lunghi vermi bianchi che si muovo nelle feci del bambino, nel pannolino o nel vasino. Il pediatra può eventualmente confermare la supposizione di mamma e papà, visionando un campione di feci al microscopio.

la cura per tre giorni

Per combattere gli ascaridi si utilizzano gli stessi medicinali utilizzati contro gli ossiuri, che vanno assunti però, nelle appropriate quantità, per almeno tre giorni consecutivi.

 

Come si elimina la giardia?

La giardia lamblia è un parassita intestinale piccolissimo, che si trasmette nello stesso modo degli altri elminti: attraverso l’involontaria ingestione delle uova attraverso l’acqua, la terra o l’erba contaminate o le verdure mal lavate.

 

irritazione e dolore
La giardia provoca infiammazione intestinale, quindi il bambino che ne è infestato avverte dolore e crampi al basso ventre. Se la parassitosi viene trascurata, può provocare irritazione alle pareti intestinali e causare malassorbimento. Il bambino può allora manifestare inappetenza, nausea, ritardo della crescita.

necessario l’esame delle feci
Un’infestazione da giardia può essere scoperta soltanto con l’analisi delle feci, poiché il parassita è così piccolo che non riesce a essere individuato a occhio nudo. Inoltre, i sintomi possono far pensare a una forma di gastroenterite o di intolleranza alimentare.

la cura
Per debellare la giardia occorre assumere un farmaco a base di metronidazolo, secondo le dosi e le modalità del pediatra.

 

Come si fa a capire se ha la tenia?

Il verme solitario o tenia non è uno dei parassiti che più di frequente si presentano nei bambini piccoli. Infatti, infesta l’intestino di una persona che ha consumato carni suine crude o poco cotte ed è difficile che questi alimenti siano proposti a un bimbo. Può però succedere che un piccolo di uno o due anni si cibi occasionalmente di un salume poco controllato, di provenienza non garantita e quindi contragga il parassita.

La tenia è un parassita lungo e piatto, composto da anelli rettangolari. Le sue uova vengono ingerite dai maiali attraverso l’erba di cui si cibano. L’infezione è poi trasmessa all’uomo tramite l’ingestione della carne e le uova si sviluppano all’interno dell’intestino umano dando origine a un solo parassita adulto, che può sopravvivere anche per anni e raggiungere la lunghezza di alcuni metri. Il verme solitario generalmente non dà particolari disturbi. Spesso ci si accorge della sua presenza in seguito alla scoperta nelle feci di alcuni segmenti. A volte compaiono nausea, diarrea, dolori addominali e alterazioni dell’appetito. Per eliminare il parassita si deve seguire una cura a base di farmaci specifici prescritti dal medico.

 

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Come eliminare i vermi in modo naturale?

Anche in omeopatia e in fitoterapia si possono trovare validi rimedi per rafforzare l’organismo e combattere le infestazioni da elminti.

l’omeopatia
Oxiurus vermicularis: è un rimedio adatto per gli ossiuri. Va bene la diluizione 200 CH in globuli, da assumere come unica dose e ripetere a distanza di un mese.

  • Cina: questo rimedio è adatto ai bambini pallidi, nervosi, di costituzione debole. I bimbi che corrispondono a questo tipo fisico sono facile preda degli ascaridi. 3 granuli alla diluizione 5 CH tre volte al giorno oppure 10 gocce di soluzione 4 D tre volte al giorno per 30 giorni.
  • Artemisia vulgaris: contro i crampi che danno gli elminti come la giardia. Tre granuli 5 CH tre volte al giorno per 30 giorni.
  • Graphites: per combattere l’infestazione di tutti i tipi di elminti. Tre granuli 5 CH tre volte al giorno per 30 giorni.
  • Mercurius sublimatus corrosivus: calma le infiammazioni delle mucose intestinali causate dai vermi. Tre granuli 5 CH tre volte al giorno per 30 giorni.

    la fitoterapia

Il rimedio più efficace è il Tanaceto (detto anche erba dei vermi). Si può offrire al bambino una tazza di tisana preparata con 3-4 grammi di semi interi lasciati pochi minuti in infusione in una tazza di acqua bollente. La tisana va bevuta a digiuno e va assunta una volta al giorno per 5 giorni.
Un altro rimedio è un decotto a base di aglio oppure un infuso di chiodi di garofano  da assumere una volta al giorno per 10 giorni. Si trova tutto in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico.

 

Fonti / Bibliografia

  • Orticaria: di cosa si tratta, cause e terapie - ISSaluteL’orticaria è un'eruzione della pelle (cutanea) caratterizzata dalla comparsa di bolle (pomfi) in rilievo che causano prurito e possono essere di varie dimensioni ed avere un colore variabile dal rosa pallido al rosso intenso; può apparire su una parte limitata del corpo (localizzata) o essere distribuita su grandi aree (diffusa)
  • Gastroenteriti: diversi disturbi, cause e cure - ISSaluteLe gastroenteriti sono infezioni dello stomaco e dell'intestino, causate da rotavirus o batteri, molto comuni, soprattutto nei neonati e nei bambini sotto i 5 anni
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