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Gli metti con cura i calzini, ti giri un secondo e sono già spariti. È una scena che i genitori di un bimbo piccolo conoscono bene. Molti si chiedono se stanno sbagliando qualcosa e se il bebè rischia di ammalarsi. In entrambi i casi, la risposta è no. I bambini si tolgono sempre i calzini per motivi del tutto normali: vogliono esplorare il proprio corpo, cercano maggiore libertà di movimento, hanno caldo oppure trovano il tessuto scomodo. Nella maggior parte dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi e, anzi, stare a piedi nudi può favorire sviluppo sensoriale, equilibrio e coordinazione.
Inoltre, è importante sfatare un falso mito: stare senza calzini non fa ammalare, perché raffreddore e influenza sono causati da virus, non dal freddo ai piedi, anche se in inverno è comunque importante mantenerli a una temperatura adeguata.
I motivi principali
Le ragioni sono legate allo sviluppo, alla scoperta del corpo o al bisogno di comfort.
1) Scoprono il proprio corpo
Per i bambini piccoli il corpo è anche e soprattutto uno strumento di scoperta, non solo attraverso cui mettersi alla prova, ma anche da esplorare. I piedi, in particolare, sono una parte molto interessante da scandagliare.
Ecco perché neonati e lattanti amano toccarsi i piedi, afferrarli e portarli verso la bocca. Togliere i calzini permette loro di sentire meglio le dita, il movimento e il contatto. Si tratta dunque di una fase importante dello sviluppo sensoriale e motorio.
2) Hanno caldo
Se i bambini si tolgono sempre i calzini forse hanno semplicemente caldo. Spesso, infatti, i genitori tendono a coprire molto i bambini, soprattutto piedi e mani.
Se l’ambiente domestico è ben riscaldato o se fuori non fa troppo freddo, il piccolo potrebbe avvertire troppo caldo e cercare sollievo togliendo i calzini.
3) Cercano libertà di movimento
Le calze funzionano come una sorta di barriera fra corpo e mondo esterno, che attutisce certe sensazioni. Al contrario, i piedini nudi permettono una migliore percezione del pavimento e favoriscono i movimenti naturali delle dita.
Specialmente quando i bambini iniziano a gattonare o a muovere i primi passi, dunque, potrebbero preferire un contatto diretto con il terreno.
3) I calzini danno fastidio
Cuciture, tessuti sintetici, materiali pesanti, elastici stretti o taglie sbagliate possono risultare scomodi, a maggior ragione quando si tratta dei piedi. Alcuni bambini sono particolarmente sensibili agli stimoli tattili e potrebbero mal sopportare certi tipi di calze, togliendo tutto ciò che percepiscono come fastidioso.
Anche i materiali poco traspiranti potrebbero creare disagio perché i bambini sudano molto e avere piedi umidicci non piace a nessuno.
4) È un gioco
Per i più piccoli, togliere i calzini e magari lanciarli è anche un gioco.
È un gesto che possono compiere e controllare in autonomia e che spesso suscita reazioni curiose da parte degli adulti. Per loro osservare come si comportano mamma e papà è divertente e stimolante.
I vantaggi
Per quanto agli occhi dei genitori possa sembrare scomodo e per certi versi pericoloso, in realtà stare senza calzini non è necessariamente un problema. Anzi, in alcune fasi può essere persino utile, a più livelli.
1) Favorisce lo sviluppo sensoriale
I piedi sono ricchissimi di terminazioni nervose e molto sensibili: camminare, gattonare o semplicemente muoversi a piedi nudi aiuta il bambino a percepire consistenze, temperature e superfici diverse.
Questa forma di esplorazione migliora la consapevolezza corporea e favorisce lo sviluppo sensoriale.
2) Aiuta equilibrio e coordinazione
Camminare a piedi nudi è consigliato anche agli adulti per migliorare lo sviluppo motorio e in particolare equilibrio, coordinazione e radicamento. Infatti, permette un contatto diretto con il terreno, aumentando presa e tenuta.
Questa abitudine è ancora più utile per i bimbi che stanno muovendo i primi passi perché permette di avere più stabilità e bilanciamento, correggendo anche la postura.
3) Stimola la muscolatura del piede
Se le dita sono libere e non costrette dalle calze, si muovono meglio, contribuendo al corretto sviluppo muscolare del piede, della caviglia e dell’arco plantare.
4) Aumenta il comfort
Se il bambino toglie spesso i calzini, la ragione potrebbe essere molto pratica: semplicemente sta meglio senza. Assecondare questa esigenza, quando la temperatura lo consente, può aumentare il suo benessere.
Stare senza calzini fa ammalare?
Molti genitori si chiedono se stare senza calzini possa far ammalare il bimbo. In realtà, si tratta di un falso mito. I bambini non si ammalano perché sono scalzi. Raffreddore, influenza e malanni stagionali sono causati da virus e batteri, non dai piedi freddi.
Tuttavia, è vero che il freddo può creare disagio e diminuire il comfort del piccolo, rendendolo più irritabile o disturbando il sonno. Se poi le temperature sono molto basse, i rischi sono anche a carico della pelle e della circolazione.
Per questo è bene valutare sempre il contesto:
- negli spazi interni con una temperatura ambientale adeguata, stare scalzi è spesso perfettamente sicuro
- su pavimenti molto freddi, meglio usare calzini antiscivolo o pantofole morbide
- all’aperto, in inverno è importante proteggere i piedi dal freddo
- quando le temperature si alzano, è possibile lasciare i bambini senza calze anche all’esterno.
Il criterio migliore per capire se il piccolo è infreddolito non è toccare mani e piedi, che spesso sono più freddi fisiologicamente, ma verificare la temperatura di nuca e tronco.
Cosa fare per evitarlo
La verità è che non sempre si può evitare che i bambini si tolgano i calzini e spesso non è nemmeno necessario. Se continuano a farlo, nella maggior parte dei casi, è semplicemente una loro esigenza naturale. Quando fa oggettivamente freddo, però, si possono adottare alcune strategie per disincentivare questo comportamento.
Scegliere calzini comodi
Scegliere modelli comodi e confortevoli potrebbe aiutare. Meglio preferire calzini:
- in materiali morbidi e traspiranti che non lo facciano scivolare
- senza cuciture evidenti
- con un elastico non troppo stretto
- della taglia corretta.
Lasciarli liberi in casa
Se gli ambienti interni sono caldi e sicuri, permettere al bimbo di stare a piedi scalzi. In questo modo potrebbe essere meno tentato di togliersi i calzini all’esterno. Inoltre, lasciarlo a piedi nudi in casa può essere positivo per lo sviluppo motorio.
Usare tutine con piedini
Con i neonati, quando serve tenerli coperti, possono essere utili le tutine intere con piedini incorporati. Anche coperte, sacchi nanna e sacchi termici spesso sono di grande aiuto.
Preferire le antiscivolo
Per i bambini che iniziano a camminare, l’ideale sono le calze antiscivolo: spesso restano più stabili e difficili da togliere.
Scegliere, però, modelli comodi e traspiranti. Ovviamente, è importante anche scegliere le scarpine adeguate.
Accettare che sia una fase
Molto spesso, quella del rifiuto dei calzini, è una fase temporanea legata alla crescita e alla scoperta del corpo. Insistere troppo rischia solo di trasformare il momento in un piccolo gioco oppositivo. Meglio accettare la cosa di buon grado.
Quando fare attenzione
Se il bambino si toglie i calzini solo perché mostra fastidio intenso verso tessuti, etichette o vestiti, potrebbe esserci una particolare sensibilità sensoriale. In questi casi può essere utile parlarne con il pediatra, soprattutto se il disagio riguarda anche altri capi di abbigliamento.
Foto di copertina di afoerster via Pixabay
In breve
Nella maggior parte dei casi, i bambini si tolgono sempre i calzini perché stanno scoprendo il proprio corpo, hanno caldo o vogliono sentirsi più liberi. Non bisogna temere che questo comportamento li faccia ammalare: raffreddore e influenza dipendono dai virus, non dai piedi scoperti.
Fonti / Bibliografia
- Camminare a piedi scalzi - Ospedale Pediatrico Bambino GesùCamminare a piedi scalzi, per i bambini, è molto importante per entrare in contatto con l'ambiente che li circonda e per il corretto sviluppo dei piedi
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