Perché lo smartphone danneggia il sonno dei bambini e cosa fare per evitarlo?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 25/11/2022 Aggiornato il 25/11/2022

Attenzione a concedere prima di coricarsi ai propri figli lo smartphone. Danneggia il sonno, causa risvegli notturni e fa calare l’attenzione dei bambini

I bambini usano troppo lo smartphone prima di dormire

Molti di noi controllano il telefonino prima di spegnere la luce e prendere sonno. Eppure, è una cattiva abitudine, soprattutto per i bambini. Infatti, l’uso dello smartphone danneggia il sonno come qualità e quantità di riposo, arrivando a far perdere nei più piccoli fino a un’intera notte alla settimana.

Cosa provoca lo smartphone ai bambini?

Già in passato gli esperti dell’infanzia avevano suggerito di limitare l’esposizione dei bambini a smartphone, ma in generale anche a pc e tablet . Di recente, uno studio dei ricercatori della De Montfort University Leicester, in Inghilterra, ha scoperto che lo smartphone danneggia il sonno perché molti bambini intorno ai 10 anni durante la notte si svegliano volontariamente per controllare le notifiche. Gli esperti hanno analizzato il comportamento di 60 pre-adolescenti di diverse scuole e città nel Regno Unito. I ragazzi dormivano in media 8,7 ore ogni notte, meno delle 9-12 ore che i Centers for Disease Control and Prevention raccomandano per questa fascia di età.

Quanto utilizzano in media i social network i bambini?

La maggior parte dei ragazzi che hanno partecipato allo studio ha ammesso di aver utilizzato i social media per più di quattro ore al giorno. Due terzi hanno dichiarato di utilizzarli proprio prima di coricarsi. I ragazzini hanno ammesso di svegliarsi volontariamente nel cuore della notte per il timore di perdersi notifiche e di essere estromessi dal giro di amici. È una sensazione comune tra i più giovani, che è però amplificata dai social media e che finisce per influenzare anche il sonno dei bambini, che vogliono sapere in ogni momento cosa stanno facendo i loro amici. Per i ragazzini, infatti, se non si è online quando sta succedendo qualcosa, significa che non si sta prendendo parte a essa. Tutto questo finisce per creare un circolo vizioso, perché chi è ansioso si connette con ancora maggiore frequenza con i social media. Tutto questo ingenera ancora più ansia e così via, con un impatto negativo sul sonno.

Quali sono i danni che provoca il cellulare?

Lo smartphone danneggia il sonno anche in altri modi, come hanno dimostrato altre ricerche. Prima di tutto, la luce blu prodotta dal dispositivo altera le onde cerebrali e ritarda la produzione della melatonina, l’ormone naturale che predispone al sonno. Per questa ragione il sonno fatica ad arrivare, è più leggero ed è interrotto da pause frequenti. Il rendimento scolastico ne risente, perché chi dorme poco e male fatica a concentrarsi e ha una memoria meno efficiente. Inoltre, l’inattività forzata causa nervosismo, stress e impedisce di scaricare correttamente le energie. Nell’infanzia e anche durante l’adolescenza, infatti, è importante praticare attività fisica, anche per combattere il sovrappeso e favorire una crescita corretta.

Come gestire lo smartphone nei bambini?

Ogni famiglia opera le proprie scelte, ma in generale è utile:

  • dare il buon esempio: sono poco credibili genitori che vietano lo smartphone e poi lo hanno sempre in mano
  • non permettere di utilizzarlo a tavola e durante i compiti
  • proporre attività alternative divertenti, dallo sport alle gite all’aperto agli eventi culturali per bambini
  • abituare i piccoli ad addormentarsi con una lettura o un po’ di musica.

 

 

 

 
 
 

In sintesi

Quanto possono stare i bambini sullo smartphone?

Secondo alcuni esperti sarebbe opportuno non concedere il telefonino prima dei 12 anni. Altri, meno rigidi, suggeriscono di evitarlo prima della scuola elementare. Sicuramente è bene non concederlo ai bambini prima dei due anni di età, come succede purtroppo negli Stati Uniti. I bambini dovrebbero limitare l’uso degli schermi di qualsiasi tipo a un’ora al massimo, anche meno se sono molto piccoli.

Quali sono i social più utilizzati dai bambini?

Secondo lo studio inglese, TikTok ha il maggior coinvolgimento nei bambini intervistati, con il 90% che ha sottolineato di aver utilizzato l’app di notte. Snapchat è al secondo posto con l’84%, mentre poco più della metà ha usato Instagram.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Perdita ematica nel secondo trimestre di gravidanza: perché?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida.   »

Mal di testa in gravidanza: si possono assumere i FANS?

14/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene.   »

TAC addome prima di sapere di essere incinta: ci sono rischi?

13/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi del concepimento vale la regola del tutto o del nulla: se un'irradiazione danneggia l'ovocita, la gravidanza non si avvia, se inizia significa che non c'è stato un danno cellulare rilevante.  »

Liquido amniotico: cosa succede se è poco?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.   »

Fermenti lattici: si possono assumere in gravidanza?

10/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.   »

Fai la tua domanda agli specialisti