Pisolino di pomeriggio per i bambini: perché sarebbe meglio farlo?

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 23/01/2023 Aggiornato il 23/01/2023

Dormendo i bambini sviluppano una parte del cervello deputata alla memoria. Ecco perché è importante non eliminare dalla routine quotidiana dei bambini il pisolino pomeridiano

Il pisolino pomeridiano fa bene allo sviluppo cognitivo dei bambini

I bambini dovrebbero poter fare il pisolino pomeridiano il più a lungo possibile: dormire il pomeriggio, infatti, consente di fissare i ricordi e l’apprendimento di quanto accaduto durante la giornata, favorendo la maturazione di una parte del cervello chiamata ippocampo, deputata alla memoria a breve termine. A sostenere che il sonnellino porta esclusivamente benefici e dunque non deve essere eliminato in maniera forzata dalla routine quotidiana dei bimbi anche raggiunti i 4-5 anni di età è Rebecca Spencer, docente di scienze psicologiche e del cervello dell’Università del Massachusetts Amherst (Stati Uniti).

La studiosa in un articolo pubblicato in un numero speciale sul sonno della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences descrive una nuova teoria sul perché e sul quando i bambini smettono spontaneamente fare il pisolino: non si tratta tanto dell’età anagrafica, quanto del livello di maturazione cerebrale. Ovvero: i bambini smettono di dormire durante il pomeriggio quando il loro cervello è pronto.

Cosa è l’ippocampo?

L’ippocampo è la parte del cervello in cui si accumulano i ricordi a breve termine prima che si spostino nella memoria a lungo termine nella corteccia cerebrale. “I sonnellini – afferma Spencer – servono a elaborare i ricordi”. Quando l’ippocampo immaturo dei bambini piccoli raggiunge il limite dei ricordi che possono essere immagazzinati, i bambini sperimentano una maggiore necessità di dormire perché il pisolino consente ai ricordi di spostarsi nella corteccia, liberando spazio per l’immagazzinamento di ulteriori informazioni nell’ippocampo.

Come funziona l’ippocampo in via di sviluppo?

L’ippocampo in via di sviluppo, spiega Spencer, può quindi essere paragonato a un secchio di varie dimensioni entro cui si accumulano i ricordi a breve termine: “Quando l’ippocampo è inefficiente, è come avere un secchio piccolo che si riempirà più velocemente e traboccherà, lasciando uscire alcuni ricordi che saranno dimenticati. Questo è ciò che pensiamo accada ai bambini che hanno ancora bisogno di dormire il pomeriggio: il loro ippocampo è meno maturo e hanno bisogno di svuotare il loro ‘secchio della memoria’ più frequentemente”, afferma la studiosa.

Perché è meglio fare il riposino?

La nuova teoria, che si basa sui dati raccolti e pubblicati negli ultimi due anni dalla studiosa e dai suoi colleghi, mette in relazione il pisolino pomeridiano con la memoria e lo sviluppo del cervello, sottolineando che in questo complesso processo il riposino svolge un ruolo di una certa importanza. E mette in evidenza l’importanza di dare l’opportunità a tutti i bambini fino all’età prescolare di fare il pisolino pomeridiano: “Alcuni di loro hanno ancora bisogno di riposare di pomeriggio; altri potrebbero non averne bisogno ma, se lo faranno, sappiamo che andrà tutto a beneficio del loro apprendimento e, quindi, del loro processo educativo precoce”, conclude Spencer.

 

 
 
 

In sintesi

Quanto deve durare il pisolino pomeridiano?

La durata del riposino varia in base all’età:

  • i neonati fino a circa 3 mesi di vita possono dormire fino a 18 ore al giorno e in genere rimangono svegli solo un’ora o due alla volta;
  • i piccoli tra 4 e 12 mesi circa hanno bisogno di due o quattro sonnellini al giorno;
  • i bambini tra 1 e 2 anni di età dovrebbero dormire dalle 12 alle 14 ore al giorno, compresi i sonnellini: in questo periodo solitamente la maggior parte dei bambini passa da due pisolini al giorno a uno, che di solito si svolge nel primo pomeriggio, e quando ciò accade il pisolino rimanente può essere lungo e durare fino a 3 ore;
  • dopo i 2 anni alcuni bambini iniziano a rifiutare il pisolino pomeridiano, anche se molti di loro fino ai 3-4 anni ne traggono molto beneficio, soprattutto quando l’energia spesa durante la giornata è stata tanta.
  • dopo i 5 anni la maggior parte dei bambini non ha più bisogno di sonnellini, ma è bene ricordare che un riposo di metà giornata può fare miracoli non solo per i bambini, ma anche per gli adolescenti, soprattutto quando le giornate sono particolarmente intense. Meglio però che non siano troppo lunghi e che vengano effettuati nel primo pomeriggio, così da non interferire con l’ora di andare a letto.

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti