Più ansia e depressione nei bambini a causa del Covid-19

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 30/11/2021 Aggiornato il 30/11/2021

Lockdown e chiusure dovute al Covid-19 hanno portato a un aumento dei casi di ansia, depressione e autolesionismo nei bambini

Più ansia e depressione nei bambini a causa del Covid-19

Chi l’ha detto che l’ansia e la depressione sono due problematiche solo da adulti? Purtroppo possono colpire anche i bambini e sembra che la pandemia di Covid-19  abbia peggiorato la situazione anche sotto questo punto di vista. A dirlo Save the Children, secondo cui a causa dell’emergenza sanitaria stiamo assistendo a un vero e proprio boom di questi disturbi nell’età infantile.

Gli ultimi dati

In oltre 8 bambini su 10 (l’83%) di tutto il mondo, la pandemia ha portato a un incremento dei sentimenti negativi, tanto che in molti di loro si sta assistendo a un aumento dei livelli di ansia, depressione, solitudine e autolesionismo. Addirittura, nei Paesi in cui il lockdown ha portato a una chiusura prolungata delle scuole, della durata compresa fra le 17 alle 19 settimane, si è registrato un malessere psicologico nel 96% dei casi.
Sono i dati emersi da un sondaggio realizzato da Save the Children, che ha coinvolto più di 13mila bambini di 46 stati e che ha confermato come le chiusure prolungate dovute alla pandemia di Covid-19 stanno avendo conseguenze davvero importanti anche sulla salute mentale dei bambini, a livello globale.

La situazione in Italia

L’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto anche sul benessere psicologico dei bambini italiani. Un’indagine realizzata nel nostro Paese su un gruppo di genitori con figli minorenni ha svelato che per il 72% dei partecipanti i bambini erano più nervosi, più tristi, incerti e/o più insicuri dopo la prima ondata di Covid-19.

Servono più tutele

Alla luce di questa situazione, l’Organizzazione impegnata nella difesa dei bambini chiede con ancora più insistenza che la salute mentale e il supporto psicosociale per bambini e adolescenti siano riconosciuti come un diritto e integrati nei servizi sanitari nazionali. “Stiamo vivendo una crisi globale di salute mentale e i suoi effetti potrebbero essere catastrofici per alcuni bambini. Coloro che vivono in povertà o in situazioni svantaggiate o di vulnerabilità sono ancora più a rischio a causa delle conseguenze dannose dei lockdown prolungati” ha dichiarato Marie Dahl, responsabile dell’Unità di salute mentale Save the Children.

 

 
 
 

Da sapere!

L’isolamento sociale imposto dalla pandemia di Covid-19 ha favorito la nascita o l’accentuarsi di ansia, depressione, solitudine anche nei bambini. È importante intervenire al più presto, altrimenti il rischio è che le conseguenze si trascinino a lungo.

 

Fonti / Bibliografia

  • Save the Children | Save the ChildrenSave the Children è la più grande organizzazione internazionale indipendente che dal 1919 lotta per migliorare la vita dei bambini, operando in 120 paesi
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