Problemi ortopedici dei bambini, quali sono e come affrontarli

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 06/10/2020 Aggiornato il 06/10/2020

La scoliosi, le ginocchia a X e il piede piatto sono i più frequenti problemi ortopedici dei bambini. Scoprirli per tempo significa curarli senza chirurgia

Problemi ortopedici dei bambini, quali sono e come affrontarli

I problemi ortopedici dei bambini sono piuttosto frequenti, dai primi anni di vita fino all’adolescenza. Si tratta di alterazioni anatomiche muscolo-scheletriche che possono causare difficoltà funzionali e disturbi nella crescita, oltre naturalmente a dolore. I problemi più comuni sono scoliosi, ginocchia a X e piede piatto. Un tempo si affrontavano solo quando la crescita era avanzata e spesso si doveva ricorrere a sistemi dolorosi come il busto o l’intervento chirurgico. Oggi, gli esperti raccomandano di sottoporre a controlli ortopedici regolari i bambini, approfittando della ripresa delle attività scolastiche e sportive

Scoliosi, il problema più comune

La scoliosi è il più comune tra i problemi ortopedici dei bambini. Si tratta di una condizione che colpisce due ragazzini su 100 n adolescenza. Provoca una curva della colonna vertebrale, più o meno accentuata, a destra oppure a sinistra. Ne esistono diversi tipi che colpiscono bambini e adolescenti e le cause possono essere genetiche, legate a particolari malattie, a disparità nella lunghezza degli arti, ma nella maggior parte dei casi è di carattere è “idiopatica”, cioè che la causa esatta non è nota. Solitamente, la scoliosi idiopatica si verifica tra i 10 anni e il momento in cui si completa l’accrescimento. È una condizione che solo in rari casi provoca dolore e quando non è molto accentuata spesso non viene nemmeno notata dai genitori, per essere rilevata per la prima volta durante uno screening scolastico o durante un controllo regolare con il pediatra. In molti casi le curve della scoliosi sono modeste e non richiedono trattamento, ma nella fase di crescita potrebbero peggiorare e portare a un busto correttivo.
Gli esperti raccomandano di intervenire subito non appena l’anomalia viene diagnosticata: in questo modo è possibile impostare un programma di fisioterapia che comprende esercizi di ginnastica posturale con varie metodiche e un impegno costante. Il percorso di riabilitazione può essere lungo e anche impegnativo, ma non è causa di disturbo o di dolore per il bambino e, oltretutto, contribuisce a una armonioso sviluppo fisico. Va accompagnato da controlli periodici dello specialista ortopedico e rappresenta il metodo più efficace per risolvere la scoliosi senza arrivare all’uso del busto, certamente più invasivo e spesso mal accettato dai bambini.

Molto diffuso è il piede piatto

Un altro difetto comune tra i problemi ortopedici dei bambini è il piede piatto, una particolare conformazione della pianta del piede. Questa, invece di essere normalmente arcuata, è quasi completamente piatta. Può essere causata da debolezza ereditaria nei legamenti del piede, scarso sviluppo delle ossa del tarso, mancanza di una tempestiva correzione di difetti del piede durante l’età pediatrica. Non deve preoccupare eccessivamente perché non sempre causa dolore o disturbi. Nei casi più seri, però, con il passare del tempo e l’arrivo all’età adulta, può provocare sensazione di peso e stanchezza alle gambe, dolori al tallone e alla pianta del piede, che si avvertono soprattutto durante l’attività sportiva. In seguito alla visita del pediatra di famiglia, può essere opportuno sottoporre il bambino a una visita ortopedica. Lo specialista può valutare se il difetto può essere limitato dall’uso di calzature adatte o plantari.

Quando le ginocchia sono a X

Il ginocchio valgo, cioè le “gambe a X”, è una deviazione angolare delle gambe che quasi sempre si autocorregge entro il settimo anno di vita. Qualche volta l’anomalia persiste fino all’età adulta soprattutto quando il valgismo del ginocchio si accompagna con il piede piatto. In questo caso l’origine è congenita ed è più difficile che si verifichi una guarigione spontanea. Anche in questo caso occorre affidarsi ad un programma di fisioterapia a misura di bambino, prima che tali anomalie diventino troppo accentuate da richiedere, con la crescita, interventi più importanti come l’utilizzo di plantari, o addirittura interventi chirurgici. Per tutti questi disturbi è necessario un screening dello specialista ortopedico e una diagnosi puntuale, quindi il bambino deve accedere ad un programma riabilitativo che comprende sia esercizi di allungamento (stretching), sia di natura propriocettiva che possono aiutare durante la crescita a migliorare la forma delle ginocchia e del piede.

La fisioterapia è adatta anche ai bambini

La fisioterapia corretta dopo la diagnosi accurata è sia importante già in età infantile e adolescenziale, per scongiurare l’aggravarsi di tale anomalie e il ricorso a strumenti invasivi. Gli esperti della Siot – Società italiana di Ortopedia e traumatologia assicurano che la fisioterapia non è una risorsa solo per gli adulti ma che è importante nei giovanissimi, oltre che per affrontare i problemi ortopedici dei bambini, anche per risolvere malattie neurologiche congenite, comportamentali e disturbi motori di vario genere come conseguenza di traumi neonatali o perinatali. Di fronte ad anomalie muscolo-scheletriche infantili e peri-adolescenziali quali la scoliosi, il ginocchio valgo ed il piede piatto in fase iniziale è fondamentale uno screening ortopedico che delinei poi un programma fisioterapico adeguato, che nelle mani di un terapista della riabilitazione competente può rappresentare un validissimo strumento per migliorare queste condizioni del bambino prima che possano diventare più seri.

 

 

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

 

Per assicurare la salute dell’apparato muscolo-scheletrico dei più piccoli, è essenziale favorire il movimento liberi fin dai primi anni di vita. I bimbi devono poter camminare scalzi (su superfici sicure ovviamente) per sviluppare la sensorialità propriocettiva del piede, correre, giocare utilizzando tutti i gruppi muscolari. Il movimento è essenziale anche per combattere il sempre più diffuso sovrappeso infantile

Fonti / Bibliografia

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