Psoriasi infantile: rischio aumenta se la mamma fuma in gravidanza

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 24/03/2020 Aggiornato il 24/03/2020

Il feto è maggiormente esposto ai metaboliti del tabacco rispetto a un bimbo esposto al fumo passivo e ciò aumenta le probabilità di sviluppare la psoriasi infantile

Psoriasi infantile: rischio aumenta se la mamma fuma in gravidanza

Se le future mamme fumano durante la gravidanza, i figli hanno maggiori possibilità di soffrire di psoriasi infantile. È quanto determinato da uno studio pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology, secondo cui i piccoli nati da donne che non avevano abbandonato il vizio del fumo durante la gravidanza hanno fatto registrare un aumento del 40% del rischio di sviluppare la psoriasi infantile.

Studio danese su 26mila bambini

La ricerca, condotta dall’Università di Copenaghen su quasi 26 mila bambini, ha rilevato che il rischio di sviluppare questa malattia autoimmune della pelle aumenta in modo proporzionale al numero di sigarette fumate durante la gravidanza: nelle donne incinte che fumano 16 o più sigarette, il rischio che i propri figli sviluppino la psoriasi durante l’infanzia è quasi del 300% in più.

Sigarette e prodotti sostitutivi della nicotina

Per valutare l’impatto dell’esposizione del nascituro al fumo materno durante la gestazione i ricercatori hanno esaminato i dati raccolti a livello nazionale su donne in gravidanza arruolate per uno studio a lungo termine tra il 1996 al 2002, coinvolgendo in totale più di 100mila gestazioni. I ricercatori hanno quindi esaminato l’abitudine al consumo di sigarette e di prodotti sostitutivi della nicotina in diversi momenti: nel periodo prenatale, nella prima infanzia e quando i bambini avevano 11 anni.

Fumo, fattore di rischio per la psoriasi

Dallo studio i ricercatori hanno quindi potuto rilevare che rispetto ai figli delle madri non fumatrici, i bambini nati da madri che avevano fumato durante la gravidanza avevano una probabilità 1,39 volte maggiore di sviluppare la psoriasi infantile. Come spiega l’autore principale dello studio, Jonathan Groot, “il nostro studio suggerisce che il fumo di tabacco può essere un fattore di rischio per lo sviluppo della psoriasi, anche per i feti esposti al fumo materno nell’utero”. In questo ultimo caso il meccanismo potrebbe dipendere dal fatto che è l’esposizione stessa alla nicotina a stimolare nel feto i processi biologici implicati nello sviluppo della psoriasi: dallo studio è emerso che se la futura mamma fuma “il feto può risultare esposto ai metaboliti del tabacco in misura maggiore all’interno dell’utero rispetto a un bambino esposto ‘solo’ al fumo passivo, conclude lo studioso.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La psoriasi è una malattia della pelle autoimmunitaria, infiammatoria e cronica, non contagiosa. In Italia colpisce circa due milioni di persone e a livello mondiale stimato colpisca una percentuale compresa fra lo 0,6 e il 5% della popolazione.

 

Fonti / Bibliografia

  • Just a moment...
  • University of Copenhagen – University of CopenhagenDriven by intellectual creativity and critical thinking since 1479, researchers and students at the University of Copenhagen have expanded horizons and contributed to moving the world forward. With its 5,000 researchers and 39,000 students, the University boasts an international research and study environment and is highly ranked on the leading ranking lists of the world's best universities.
  • Jonathan Groot - Staff
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti