Punture: la realtà virtuale aiuta i bimbi (e i genitori)
A cura di Miriam CestaPubblicato il 25/06/2019Aggiornato il 25/06/2019
Uno studio negli ospedali pediatrici in Australia dimostra che la realtà virtuale riduce la sensazione di dolore delle punture percepito fino 60%
Riduce il dolore e l’ansia sperimentati dai bambini durante l’esecuzione di procedure che provocano dolore come punture, prelievi di sangue e inserimento di cannule: il merito è tutto della realtà virtuale, che permette ai piccoli di immergersi, grazie a dei visori, in un mondo parallelo che attira la loro attenzione e permette loro di astrarsi dalla vita reale.
Meno ansia, dolore e angoscia
Lo studio, pubblicato sul Journal of Pediatrics da un gruppo di ricercatori di diversi istituti e ospedali australiani, ha esaminato l’utilizzo della realtà virtuale su oltre 250 bambini di età compresa tra 4 e 11 anni ricoverati in due ospedali pediatrici, rilevando che l’uso di questa tecnologia ha ridotto nei bambini il dolore del 41-60% e l’ansia del 35-45%, oltre che il livello di angoscia dei genitori fino al 75%.
Le onde del mare e i pesci
La realtà virtuale utilizzata per distrarre e calmare i bambini era caratterizzata da visori che riproducevano le onde del mare che si infrangevano e pesci che nuotavano tra gli scogli. Secondo lo specialista nel dolore pediatrico Simon Cohen, uno degli autori dello studio, la sperimentazione ha dimostrato che nella gestione del dolore per i bambini la distrazione funziona. “Il ricordo di una precedente esperienza dolorosa ha una forte influenza sull’esperienza di dolore percepito in un secondo momento, durante la sottoposizione a nuove procedure invasive, come le punture. Abbiamo dimostrato che con questa tecnologia quando siano richiesti trattamenti necessari ma dolorosi, e che provocano ansia, possiamo aiutare sia i bambini, sia i genitori”.
lo sapevi?
Secondo studi precedenti condotti su The Cochrane Library e su Lancet, a sortire effetti antidolorifici contro le punture riuscirebbero anche un po’ di zucchero sciolto in acqua da somministrare appena prima della puntura, oppure il caldo e confortevole abbraccio della mamma.
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