Quando l’appendicite va operata? Nel 70% dei casi si può evitare il bisturi

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 18/02/2022 Aggiornato il 18/02/2022

Molti non lo sanno e pensano subito che si debba operare. Ma l’appendicite si può curare con successo con una terapia antibiotica

Quando l’appendicite va operata? Nel 70% dei casi si può evitare il bisturi

Circa il 70% delle appendiciti acute non complicate può essere curato con una semplice terapia antibiotica, senza il ricorso alla chirurgia. È la conclusione di una revisione della letteratura scientifica pubblicata sul Journal Of American Medical Association (JAMA).

Theodore Pappas, della Duke University School of Medicine di Durham, negli Stati Uniti, coordinatore dello studio, ha spiegato che l’appendicite acuta è la più comune emergenza di chirurgia addominale nel mondo, poiché colpisce circa 1 persona su 1.000. Fino a poco tempo, l’unica opzione di trattamento era la chirurgia, quindi avere un approccio non chirurgico per una parte di questi casi ha un impatto significativo sia per i pazienti sia per il sistema sanitario.

Quali farmaci prendere per l’appendicite?

Numerosi studi recenti avevano già dimostrato che la terapia farmacologica è tanto efficace e sicura quanto quella chirurgica nelle infiammazioni dell’appendice non gravi, ma ora la review pubblicata sulla rivista scientifica Jama invita a considerare il ricorso agli antibiotici come un approccio di routine (sempre in assenza di altre complicanze).
Secondo i dati degli studi analizzati, tra il 60 e il 70 per cento delle appendiciti potrebbe essere trattato con successo con i farmaci evitando ai pazienti l’intervento, che seppur condotto in laparoscopia, può comportare dei rischi e allungare i tempi del recupero.

La terapia farmacologica potrebbe per esempio essere indicata per gli anziani o per le persone fragili per le quali anche una banale operazione mininvasiva può costituire un rischio. Ovviamente la chirurgia resta l’opzione principale nei casi di infiammazione acuta con rischio di perforazione del peritoneo (peritonite). 

Come si fa a capire se si ha l’appendicite?

Secondo i ricercatori i criteri per determinare il miglior approccio terapeutico sono sfumati, ma non eccessivamente difficili. I casi di appendicite, contrassegnati da dolore addominale che spesso si concentra nella parte inferiore destra, nausea e vomito e febbre, sono confermati con ecografie o con la Tac. Se le immagini non mostrano complicazioni, la maggior parte dei pazienti potrebbe ricevere antibiotici invece di andare incontro a un’appendicectomia.

 

 

 
 
 

In sintesi

Come accertare l’appendicite?

Al medico basta in genere una visita per diagnosticare la presenza di appendicite. In caso di dubbi può richiedere un esame del sangue o un’ecografia dell’addome.

Quando andare in ospedale per appendicite?

 Occorre andare in ospedale, se dopo avere effettivamente accertato la presenza di appendicite, l’infiammazione non si risolve con i farmaci (antibiotici) e i dolori aumentano.

 

 

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Cortisonico in spray prescritto in gravidanza per una forte rinite: può essere pericoloso?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo.   »

Salmone alterato assunto in gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati.   »

Fai la tua domanda agli specialisti