Quinta malattia: quali sono i sintomi, le cause e le cure?

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 31/10/2022 Aggiornato il 31/10/2022

La quinta malattia appartiene al gruppo delle malattie esantematiche tipiche dell’infanzia. Causa un eritema al viso, ma nella maggior parte dei casi è leggera e non lascia conseguenze

la quinta malattia provoca la febbre

Le più conosciute sono varicella  e morbillo. Tuttavia, non si tratta delle uniche malattie esantematiche: appartengono a questo gruppo anche le meno note rosolia, scarlattina, mani piedi bocca, pitiriasi rosea, quinta e sesta malattia. Ecco in che cosa consiste la quinta malattia e come affrontarla.

Che cos’è la quinta malattia?

La quinta malattia, chiamata anche megaloeritema infettivo, appartiene al gruppo delle malattie esantematiche. Queste ultime costituiscono un gruppo di malattie infettive scatenate da virus o batteri e caratterizzate dalla comparsa improvvisa di un’eruzione cutanea detta esantema (di qui il nome), che si riconosce per una serie di macchioline di un colore che va dal rosa tenue al rosso sulla pelle.

La quinta malattia è chiamata in questo modo perché è la quinta malattia esantematica a essere stata identificata. È causata dal parvovirus B 19, che può essere trasmesso da bambino a bambino tramite le goccioline di saliva e le secrezioni emesse quando si parla, si tossisce e starnutisce. Il contagio può avvenire anche tramite il contatto con superfici e oggetti contaminati e anche con il sangue infetto. È più comune nelle comunità scolastiche e verso la fine dell’inverno- la primavera.

Quinta malattia: quali sono i sintomi?

Il periodo di incubazione  è di circa 4-14 giorni, ma in alcuni casi può arrivare anche a tre settimane. In genere, all’inizio provoca sintomi poco specifici come mal di gola, malessere, dolori muscolari, febbriciattola. Dopo 7-10 giorni, compaiono macchie di colore rosso vivo e in rilievo, che inizialmente si distribuiscono ad ali di farfalla, di fianco al naso e sulle guance. Dopo qualche giorno, le macchie possono diffondersi in tutto il corpo e possono dare prurito. Di solito, le macchie al viso scompaiono in pochi giorni. La persona è contagiosa durante il periodo di incubazione: quando compaiono le macchie non è più contagiosa.

Come si cura la quinta malattia?

Nella maggior parte dei casi, questa infezione non causa complicazioni: si risolve da sola nel giro di una-tre settimane e rende immuni per tutta la vita. Non richiede cure, se non eventualmente farmaci sintomatici, per esempio per la febbre. Solo in pochi casi può essere pericolosa. Anche in gravidanza va temuta.

 

 

 
 
 

In sintesi

 

Che differenza c’è fra quinta e sesta malattia?

Entrambe sono malattie esantematiche. La prima, però, è scatenata dal Parvovirus B19, mentre la sesta malattia dall’Herpes virus umano 6.

Quando è contagiosa la quinta malattia?

Il bambino è contagioso durante il periodo di incubazione, fino alla comparsa dell’esantema.

 

Fonti / Bibliografia

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