Quoziente intellettivo: ecco come alzarlo nei bambini

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 04/05/2018 Aggiornato il 04/08/2018

Farli giocare all’aperto, favorire le relazioni, incoraggiarli a scoprire il mondo: tutte strategie in grado di aumentare il quoziente intellettivo nei bambini

Quoziente intellettivo: ecco come alzarlo nei bambini

Chi l’ha detto che l’intelligenza è tutta ed esclusivamente una questione di Dna? Non è vero che non si può fare nulla per migliorare il quoziente intellettivo, o QI, dei bambini. Anzi: se i genitori nei primissimi anni li stimolano molto, ci sono buone speranze di avere figli intellettualmente dotati. Questa perlomeno è la conclusione cui è giunto uno studio condotto da un team di ricercatori della Rutger University nel New Jersey, pubblicato sulla rivista medica Psychological Bulletin dell’American Psychological Association.

Il peso dei geni…

Per prima cosa gli autori hanno valutato gli studi presenti in letteratura per capire quanto conta l’ereditabilità sullo sviluppo dell’intelligenza. Hanno così utilizzato una scala decimale che va da 0 a 1, per determinare quanto il codice genetico pesa nel dare forma a una data caratteristica individuale: in pratica, lo 0 equivale a un’assenza di peso, mentre 1 indica che il carattere è totalmente dovuto ai geni. Per esempio, secondo loro il colore degli occhi ha un quoziente di ereditabilità pari a 0.99, dunque è stabilito quasi completamente dal Dna.

… E degli stimoli

Invece, per il quoziente intellettivo la quota di ereditabilità è pari all’80% (punteggio dello 0.8). Tuttavia, questa percentuale diminuisce nei primissimi anni di vita. Infatti, le evidenze scientifiche suggeriscono che nella prima infanzia le facoltà intellettive risultano molto più modulabili rispetto a quando si è adulti. I ricercatori americani hanno stabilito che nei bimbi piccoli l’ereditabilità del QI da 0.8 scende a 0.3. Ciò significa che durante i primi anni l’influenza dell’ambiente esterno e dunque dell’educazione è molto forte, tanto che vale per il 70%. Hanno concluso, quindi, che i genitori possono agire per alzare il Qi dei figli.

I consigli per mamma e papà

Ma in che modo i gentori possono influenzare il Qi dei figli? Innanzitutto, aumentando il più possibile i contatti con gli altri, con la mamma, il papà, i familiari, ma anche con le altre persone. Le stimolazioni relazionali e sociali, infatti, sono molto importanti. Sì, anche a incoraggiare i bambini a giocare all’aperto, a lasciarli liberi di esplorare con i cinque sensi, a spronarli a conoscere il mondo esterno e le realtà diverse dalla propria.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Fino all’adolescenza è possibile modulare la plasticità del cervello e influire in qualche modo sul Qi dei ragazzi. Non è mai troppo tardi, dunque, per stimolarli.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Vaccini tetravalente ed esavalente e possibili effetti indesiderati

06/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Qualsiasi vaccino dà luogo a effetti indesiderati che comunque sono molto meno gravi di quanto potrebbero essere le conseguenze della malattia contro cui vengono effettuati.  »

Bimbo che vuole mangiare solo pochi alimenti

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

Occorre stare molto attenti a non trasformare l'ora dei pasti in un momento in cui il bambino tiene in pugno tutta la famiglia e il modo migliore per evitarlo, favorendo un rapporto sereno con il cibo, è mostrare indifferenza se rifiuta una cibo e zero esultanza se, invece, lo mangia.   »

Smettere di allattare e sensi di colpa

27/03/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Le mamme sono specializzate in sensi di colpa, ma forse riuscirebbero a nutrirne di meno se solo acquisissero la consapevolezza che la tristezza e l'ansia che ne derivano non fanno bene alla serenità del bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti