Rabbia nei bambini: se nascosta può diventare distruttiva
A cura di “La Redazione”Pubblicato il 30/05/2019Aggiornato il 03/06/2019
L’aggressività sana aiuta a crescere, ma è importante che sia canalizzata nel modo corretto. Ecco perché la rabbia nei bambini va sempre espressa
La rabbia che esprimono i bambini è un’importante tappa evolutiva, ma è importante che imparino a gestirla nel modo giusto. Eppure, fanno notare gli esperti, sono in aumento le situazioni in cui questo sentimento viene represso. Per capire dove passa il confine tra ciò che è normale e ciò che non lo è attivo il progetto “La rabbia che non si vede” un sistema di misurazione dell’aggressivitànei minori, realizzato dalla Fondazione Policlinico universitario Gemelli.
Test per misurare l’aggressività
Il progetto, che durerà due anni, consiste nel rilevare indicatori precoci di rabbia nei bambini attraverso test che misurano l’aggressività con una serie di questionari differenziati per fasce di età. Dalle risposte potranno emergere diversi gradi di rischio di sviluppare psicopatologie, come isolamento sociale, cyberbullismo, tossicodipendenze.
Importante la presenza dei genitori
Secondo lo psichiatra Federico Tonioni, responsabile del progetto, esiste una rabbia nei bambini distruttiva e pericolosa, perché compromette l’autostima e la capacità di credere in se stessi. Ma c’è anche una sana forma di aggressività che promuove invece la crescita, quell’istinto grazie al quale i bambini apprendono dall’esperienza ed esplorano l’ambiente. Questa spinta irrefrenabile è la stessa che induce, per esempio, un bambino a camminare o un adolescente a uscire di casa per la prima volta da solo. I genitori però hanno il compito di accompagnarla con la loro presenza. Tutte le volte che un bambino fa una cosa per la prima volta, la fa con grande serietà e intensità emotiva, e immediatamente cerca la presenza di un adulto, che non deve necessariamente intervenire, ma essere presente. Se ciò non accade, l’istinto a crescere non diventa esperienza e viene trattenuto dentro, trasformandosi in rabbia nei bambini. E quella che non si vede può avere un ruolo decisivo anche nei disturbi dell’apprendimento.
In breve
ATTENZIONE A QUESTI SEGNALI
Dietro la rabbia nei bambini ci possono essere un calo improvviso del rendimento scolastico e comportamenti regressivi.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »