Rientro a scuola a settembre: i consigli dei pediatri

Metella Ronconi A cura di Metella Ronconi Pubblicato il 31/07/2020 Aggiornato il 12/09/2024

Se ne parla molto, ma dal Ministero non c'è alcuna notizia certa. La Fimp, Federazione italiana medici pediatri, intanto, ha stilato alcune semplici ma fondamentali regole per un rientro a scuola dei bambini a settembre in tutta sicurezza

Rientro a scuola a settembre: i consigli dei pediatri

Rientro a scuola tra emergenza Covid, banchi con le rotelle, didattica a distanza e alternanza nelle classi… è ancora tutto da decidere. La Fimp, Federazione italiana medici pediatri, nel frattempo, ha preparato un documento con alcune semplici ma fondamentali regole per un rientro a scuola in tutta sicurezza fin da settembre.

Sicurezza a scuola

Tra le buone pratiche da adottare: i bambini del nido e delle scuole d’infanzia dovranno essere accolti in piccoli gruppi, si consiglia la vaccinazione anti-influenzale, lavaggio frequente delle mani, no a giochi da casa o scambio di materiali tra alunni, più attività all’aperto sempre in piccoli gruppi. Inoltre, tutti gli alunni dovranno essere in regola con le vaccinazioni; i locali devono essere ampi rispetto al numero degli alunni e avere adeguata aerazione, arredi e giochi dovranno essere sanificati con procedure codificate e verificate con regolarità.

Formazione del personale scolastico

Il personale scolastico deve essere formato prima dell’inizio dell’anno scolastico e aggiornato con cadenza periodica per gestire i casi sospetti, ma anche per conoscere il corretto uso di guanti, mascherine e altre procedure d’igiene.

In caso di positività al virus, si deve procedere all’immediato allontanamento del bambino o dell’operatore scolastico e alla messa in quarantena di tutti contatti avvenuti a scuola, in attesa dell’esito del tampone.

Orari scaglionati e mascherine

Occorrono poi orari scaglionati di ingresso e di uscita e la misurazione della temperatura corporea tramite termoscanner, possibilmente in ingresso a scuola (anche se la ministra Lucia Azzolina ha dichiarato che basterà la misurazione a casa). Via libera, poi, alle mascherine per i bambini più grandi e per il personale scolastico soltanto, però, quando non sia possibile rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro.

L’importanza dei piccoli gruppi

Paolo Biasci, presidente della Fimp, ha sottolineato come un ruolo centrale nell’interruzione di una potenziale catena di contagio lo ha, in età pediatrica, l’approccio dei piccoli gruppi. Se infatti i bambini sono assortiti sempre nella stessa composizione e con gli stessi operatori responsabili, la sorveglianza diventa uno strumento rapido per bloccare i contagi all’interno dello stesso istituto.

Applicare questo modello ai bambini dell’asilo e della materna permette di isolare tempestivamente il caso Covid-19 positivo, allertando le famiglie e gli operatori che con quella persona sono entrati in contatto ed evitando il coinvolgimento di altri bambini o personale scolastico. Fondamentale anche che gli alunni siano in regola con il calendario vaccinale, ed è raccomandato che, a partire dai 6 mesi di vita, siano sottoposti a vaccinazione contro l’influenza stagionale.

 

 

 
 
 

Da sapere!

 

EVITARE NUOVI LOCKDOWN

Paolo Basci ha ricordato che la scuola non solo garantisce la didattica, ma è anche ambito di apprendimento della socialità e della convivenza, luogo dove con bambini e adolescenti devono lavorare in sicurezza educatori, insegnanti e personale. Bisogna fare in modo che questo equilibrio possa essere solido e sostenibile, evitando nuovi lockdown o comunque svuotamenti delle classi per contagi incontrollati.

 

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