Rischio disidratazione? Sì, anche se fa freddo!

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 15/01/2019 Aggiornato il 04/12/2019

Il rischio disidratazione è alto anche in inverno con il freddo, non solo con le alte temperature tipiche della stagione estiva. Ecco perché e cosa fare

Rischio disidratazione? Sì, anche se fa freddo!

Il rischio disidratazione è sempre in agguato. Anche in inverno. Sembra un controsenso, invece, il freddo invernale e il calo delle temperature sono cause di disidratazione per l’organismo. Ecco perché.

Diversi fattori alla base

A confermare questa teoria è Elisabetta Bernardi, biologa e specialista in Scienza dell’alimentazione, secondo cui: “diversi fattori possono aumentare il rischio di disidratazione, come una diuresi maggiore, causata proprio dal freddo invernale con le sue basse temperature”. In più aggravano il problema anche “un ridotto senso della sete e il sudore provocato da un eccessivo aumento della respirazione con l’esposizione al freddo e all’alta quota”. Infine, spiega sempre Bernardi: “durante i mesi invernali il sudore evapora più rapidamente nell’aria fredda e secca”.

I segnali del corpo

Per tutti questi motivi, conclude Bernardi, bisogna stare attenti a cogliere i primi sintomi del rischio disidratazione, che: “nella forma lieve a moderata, possono riguardare secchezza della bocca, sonnolenza, affaticamento, mal di testa, stitichezza, vertigini e un generale senso di malessere. La grave disidratazione invece può causare estrema sete, forte sonnolenza nei neonati e nei bambini, irritabilità e confusione negli adulti, occhi infossati e una sensazione di svenimento quando ci si alza velocemente”.

Bere, bere, bere

Per evitare e combattere il rischio disidratazione, il suggerimento da seguire con attenzione è di non attendere lo stimolo della sete per bere durante la giornata, nonostante il freddo clima invernale. Bere è importantissimo per tenere il corpo idratato e in salute. Bere un bicchiere di acqua è un gesto semplice ma fondamentale, in particolar modo per i bambini, categorie particolarmente a rischio.

Da sapere

La sete arriva quando la perdita di acqua già supera lo 0,5% del totale del nostro peso corporeo: per questo è necessario bere costantemente lungo l’intero arco della giornata, ancora prima di sentire lo stimolo della sete.

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