Ritocchi, per effetto del Covid ora piacciono extralarge

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa Pubblicato il 16/06/2021 Aggiornato il 16/06/2021

Dopo la pandemia i ritocchi tornano a essere importanti. È per effetto del Covid

Ritocchi, per effetto del Covid ora piacciono extralarge

L’era dei ritocchi soft sembra essere finita. L’effetto Covid, infatti, si fa sentire anche sulle correzioni estetiche dove si assiste a un ritorno di fiamma dei ritocchi extralarge. Che tradotto in pratica significa ancora labbra a canotto, decolleté esplosivi e glutei sodi e rotondi. Forse sarà colpa dell’isolamento sociale ma sta di fatto che torna il desiderio di un corpo ben visibile, persino eccessivo nelle proporzioni.

È boom di richieste

Così negli studi dei chirurghi le richieste di ritocchi extralarge crescono. «Dopo un anno di interazioni, relazioni e contatti pubblici ridotte all’osso a causa del Covid-19 si sta diffondendo la convinzione che nessuno ricordi più i nostri tratti somatici e la nostra silhouette, come se fossimo caduti in una sorta di oblio: per questo chi aveva già intenzione di ricorrere alla chirurgia per sentirsi giovane e bella adesso osa di più», spiega Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica a Roma e Como e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica  dell’Università di Milano. Diremo quindi definitivamente addio al ritocco naturale in nome di correzioni più invasive e vistose? Tutto da stabilire.

C’è voglia di farsi notare

Per il momento la scelta spazia da maxifiller a protesi voluminose per bocche carnose, seni prosperosi e silhouette tutte curve. Mentre per gli uomini il trend suggerisce pettorali scolpiti e addome a tartaruga. «Si registra un forte aumento di richieste di interventi dai risultati più prorompenti» continua l’esperto. «La pandemia ha scatenato l’urgenza di prendersi cura di sé e disinibito chi era più restio a modifiche più appariscenti. Quello che conta in ogni caso è trovare soddisfazione nel proprio aspetto fisico, soprattutto in questo momento, ma sempre con la giusta prudenza e senza stravolgimenti eccessivi».

Gli interventi più richiesti

«Per il ringiovanimento del viso e del collo si punta sul minilifting composito, meno invasivo e duraturo come un lifting classico, con rischi di complicanze ridotti e un recupero più rapido» continua l’esperto. Si effettua una sola piccola incisione davanti al padiglione auricolare e si procede a uno scollamento di 5-6 cm del sottocute: da qui si fa ingresso nei piani profondi e si riposizionano i tessuti verso l’alto. La cicatrice è piccola, quasi invisibile, l’esposizione dei tessuti è minima. L’operazione viene eseguita in anestesia locale con sedazione in regime di day hospital. Il risultato? Un viso che appare più giovane di dieci anni.
«Molto richieste sono anche le protesi labiali, in alternativa al filler, per una bocca carnosa e sensuale dall’effetto permanente e naturale: l’utilizzo della mascherina permette peraltro di nascondere il gonfiore iniziale». 
Per quanto riguarda, invece, il seno si sta tornando verso le taglie abbondanti e lo stesso vale per i glutei. «Per un posteriore alto, sodo e rotondo si propone la gluteoplastica con impianti sottomuscolari, una tecnica rivoluzionaria, efficace e sicura, con risultati definitivi.

 

 
 
 

Da sapere!

Per gli uomini l’ultima tendenza riguarda addome e pettorali: sempre più in voga l’innesto di protesi per avere fisici statuari senza fare troppi sforzi.

 

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