Sana alimentazione più facile per i piccoli cuochi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 03/07/2018 Aggiornato il 03/07/2018

Se da piccoli si impara a cucinare, da grandi si avrà più probabilmente una sana alimentazione. Ecco perché

Sana alimentazione più facile per i piccoli cuochi

Saper cucinare da adolescenti ha dei risvolti molto positivi sulla salute da adulti. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista medica Journal of Nutrition Education and Behavior  essere piccolo cuochi assicura una sana alimentazione da grandi, con vantaggiose conseguenze in termini di benessere salutare.

Chi ben comincia…

Un gruppo di ricercatori americani e neozelandesi hanno valutato le competenze culinarie auto – percepite di più di mille giovani. Senza differenze sociodemografiche statisticamente significative, un quarto dei giovani partecipanti all’indagine si era allora definito molto capace ai fornelli, mentre il resto del campione capace o molto inadeguato. In seguito, c’è stata una valutazione da adulti: per esempio, su quanto erano abili in cucina, sulla frequenza con cui preparavano i pasti, sul numero di porzioni di verdura, sulla frequenza con la quale consumavano il cibo in famiglia o in un fast food.

Più bravi in cucina, più sani a tavola

Ebbene, i risultati dall’indagine hanno mostrato che i ragazzi che nel 2002 si consideravano “capaci in cucina”, erano gli stessi che 10 anni dopo ottenevano i migliori risultati in termini di sana alimentazione con un più alto consumo di pasti con verdura, pranzo e cena in famiglia e minor difficoltà a preparare il cibo per sé o per gli altri.

Progetti educativi

Secondo Jennifer Utter, professore associato di epidemiologia e biostatistica all’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, e primo autore dello studio: “Le ricadute positive sulle competenze culinarie nelle prime fasi della vita potrebbero non essere evidenti finché non si diventa adulti, quando si hanno maggiori opportunità e responsabilità nella preparazione dei pasti”. Importante, quindi, incentivare le famiglie, i professionisti della salute e della nutrizione, gli educatori e le comunità a continuare a investire sull’educazione culinaria dei bambini.

 

 
 
 

Da sapere!

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha redatto le Linee Guida per l’Educazione alimentare nelle scuole.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti