Scoliosi: ora si cura con l’intervento chirurgico “flessibile”

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 16/10/2019 Aggiornato il 16/10/2019

Novità in ambito di intervento chirurgico per la scoliosi: una nuova tecnica di “chirurgia flessibile” restituisce mobilità alla colonna.

Scoliosi: ora si cura con l’intervento chirurgico “flessibile”

Promette una maggiore mobilità della colonna e risultati definitivi, il nuovo sistema chirurgico messo a punto per bambini e adolescenti colpiti da scoliosi. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sono diversi i giovani già sottoposti all’intervento con ottimi risultati.

Intervento innovativo

In caso di scoliosi accertata e in presenza di precisi requisiti stabiliti dagli specialisti, sull’area della colonna vertebrale deformata vengono inserite delle viti collegate da una « corda », che riesce a sfruttare il potere naturale di accrescimento delle vertebre indirizzandolo verso la giusta direzione. In questo modo, con una sorta di modulazione progressiva della correzione della curva scoliotica, si riesce a garantire una maggiore flessibilità rispetto alle barre metalliche rigide utilizzate nell’intervento tradizionale, chiamato artrodesi. Viene altresì evitato che il movimento vertebrale subisca un blocco totale, con ripercussioni sulle attività quotidiane del bambino o ragazzo, comprese quelle sportive, che con questo sistema risultano più agevolate. La colonna preserva mobilità e flessibilità e l’intervento è definitivo

Tante forme del problema

Con il termine scoliosi si intende una deformità della colonna vertebrale caratterizzata da curvatura e rotazione delle vertebre. Colpisce circa il 2% dei bambini e ragazzi e le terapie prevedono, nelle forme più lievi e moderate, l’utilizzo di busti e corsetti per diverse ore al giorno, spesso non ben accettati dai piccoli. Nei casi più complessi, l’unica possibilità è l’intervento chirurgico. In circa il 70-80% dei casi la malattia è idiopatica, cioè non è possibile risalire alla causa. Il restante 20% racchiude diversi tipi di scoliosi dovute a cause note. La scoliosi idiopatica non può regredire ma è destinata a evolvere abbastanza rapidamente e, se non trattata, può peggiorare.

Cura risolutiva 

La chirurgia flessibile è indicata nella maggior parte dei casi precedentemente trattati con artrodesi e barre rigide. È dedicata specialmente nei soggetti molto piccoli, anche di otto-nove anni, con una forte spinta all’accrescimento osseo, e può essere la strada giusta in caso di curve scoliotiche in “area grigia”, ovvero al confine tra il trattamento conservativo con busti e corsetti e l’intervento chirurgico, e per i casi di resistenza psicologica all’uso del busto, come accade spesso in età adolescenziale.
 

 

 
 
 

Da sapere!

La scoliosi idiopatica si manifesta durante l’età dello sviluppo, intorno ai nove-undici anni, ed evolve con ritmi variabili fino al termine dell’accrescimento. Colpisce di più il sesso femminile e in un caso su tre è ereditaria.

 

Fonti / Bibliografia

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