Sintomi dell’autismo sono più diffusi tra i maschi

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/07/2018 Aggiornato il 16/07/2018

I sintomi dell’autismo sono più evidenti nei maschi. Tra le donne l’autismo sarebbe meno diffuso grazie a una diversa predisposizione del loro cervello alle informazioni sociali

Sintomi dell’autismo sono più diffusi tra i maschi

I sintomi dell’autismo sono più frequenti, o almeno più evidenti, tra gli individui di sesso maschile. I sintomi dell’autismo, come i gesti stereotipati, le difficoltà nell’instaurare rapporti sociali, lo scarso interesse per gli altri e i deficit nella comunicazione, in media affliggono i maschi più che le femmine in un rapporto stimato di 4 a 1.

Le donne leggono il linguaggio del corpo

Sono i risultati di uno studio condotto presso l’Università di Milano-Bicocca secondo il quale i disturbi dello spettro autistico (ASD) sarebbero meno diffusi nel genere femminile perché il cervello è più socialmente orientato a comprendere lo stato emotivo e mentale altrui. In pratica il cervello delle donne è più bravo a riconoscere il linguaggio del corpo anche senza vedere le espressioni facciali. E questo renderebbe meno evidenti i sintomi dell’autismo.

Il riconoscimento delle espressioni facciali

I ricercatori hanno mostrato 800 fotografie ritraenti 6 diversi attori e attrici nell’atto di comunicare attraverso gesti simbolici familiari di vario tipo: deittici (l’indicazione di una direzione), iconici (il dito picchia sul polso opposto ad indicare che il tempo passa su un orologio immaginario) o emblematici (indice e medio formano una V a indicare “pace”). In metà delle immagini il volto era oscurato per simulare il deficit dei pazienti affetti da ASD: l’interazione sociale è compromessa dalla loro incapacità di guardare in faccia le persone e sostenere il loro sguardo, legata a un’abnorme reattività dell’amigdala che genera le sensazioni di paura.

La predisposizione genetica a comunicare

I partecipanti allo studio (15 maschi e 16 femmine) hanno dovuto decidere se l’immagine era correttamente associata al significato del gesto. I risultati hanno mostrato come le donne fossero molto più rapide a rispondere e, soprattutto, l’oscuramento del volto non influenzava la loro accuratezza, né riduceva i loro potenziali bio-elettrici cognitivi, mentre nei maschi ciò procurava un notevole svantaggio nella comprensione dei gesti. Il cervello femminile sarebbe protetto dai sintomi dell’autismo dalla maggiore predisposizione genetica a comunicare.

 

 

CONSEGUENZA

PER LE BIMBE DIAGNOSI DIFFICILI

La diagnosi di autismo nei bambini si rivela generalmente più difficile per le femmine perché mostrano meno comportamenti caratteristici del disturbo, quali atteggiamenti ripetitivi o limitati.

 

 

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana
Vaccino antivaricella: va fatto agli altri bimbi se c’è in casa un piccolissimo
14/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

I bambini che frequentano l'asilo dovrebbero essere vaccinati (anche) contro la varicella, per scongiurare il rischio di ammalarsi e contagiare un fratellino nato da poco.   »

Fattore Rh negativo: l’immunoprofilassi anti-D va fatta in gravidanza?
11/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

E' più che opportuno che le donne con fattore Rh negativo che aspettano un bambino eseguano l'immunoprofilassi specifica già durante la gravidanza. L'iniezione (intramuscolare) dovrebbe essere effettuata da personale sanitario.  »

Vertigini a 13 anni: cosa può essere?
10/10/2019 Gli Specialisti Rispondono

Le vertigini potrebbero essere espressione di un problema che riguarda l'orecchio interno: solo la visita otoneurologica può escluderlo o confermarlo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti