Soffocamento nei bambini: come ridurre i rischi

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 02/11/2018 Aggiornato il 02/11/2018

Sono ancora troppi i bambini che muoiono soffocati da un boccone di cibo. Per questo è importante sapere come affrontare un’eventuale emergenza

Soffocamento nei bambini: come ridurre i rischi

È una delle paure più grandi dei genitori. E a ragione. Quello del soffocamento nei bambini, infatti, è un rischio molto concreto. Basti pensare che secondo i dati ufficiali, ogni settimana una persona muore soffocata da un boccone che va di traverso e ostruisce le vie aeree. I soggetti più vulnerabili da questo punto di vista sono i bambini, specie sotto i tre anni, che rispetto agli adulti sono meno in grado di gestire il cibo in bocca e di masticare correttamente. Ma ridurre i pericoli non è impossibile. Ecco i consigli del 118 per tutelare i propri figli.

I cibi “proibiti”

Per prevenire il rischio di soffocamento nei bambini, innanzitutto è importante scegliere con cura i cibi offerti. Almeno fino ai cinque anni di età è meglio non dare alimenti o pezzi di alimenti troppo grandi. L’ideale è tagliare tutti gli ingredienti in modo che il diametro non sia superiore ai cinque millimetri nei più piccoli e al centimetro nei più grandi. Occorre poi prestare la massima attenzione ai prodotti rotondi (come olive, acini d’uva e ciliegie), cilindrici (come i pezzi di würstel) e lisci: occorre tagliuzzarli per lungo e se necessario spellarli. Infine, bisogna evitare che i bambini mettano in bocca cibi con ossicini (per esempio di pollo), caramelle (particolarmente se morbide), gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.

Attenzione ai sintomi

È essenziale poi essere informati sui sintomi del soffocamento nei bambini, in modo da intervenire il prima possibile. Bisogna allarmarsi se, dopo aver ingerito qualcosa, il bambino non piange (quando molto piccolo), non emette suoni, non parla, non tossisce, cambia improvvisamente colore (il volto e le labbra diventano cianotiche, ossia di colore viola, grigio), perde rapidamente coscienza e smette di respirare (con torace immobile).

Chiamare subito i soccorsi

Nei casi di emergenza, bisogna chiamare subito i soccorsi al numero 112, senza temporeggiare nemmeno un secondo e mettendo il telefono in modalità viva voce. In questo modo, gli operatori che rispondono alla chiamata possono dettare in tempo reale le manovre salvavita da effettuare prima dell’arrivo del mezzo di soccorso, evitando che gli adulti presenti vadano in panico e finiscano con gestire male la situazione. Se c’è arresto cardiaco, è opportuno iniziare sul posto le compressioni toraciche del massaggio cardiaco.

Gli errori da evitare

Non bisogna infilare le dita in gola per tentare di rimuovere il corpo estraneo: così facendo si rischia solo di peggiorare l’ostruzione. Se in grado, effettuare le manovre di disostruzione pediatrica. Una volta che saranno arrivati il mezzo e l’equipaggio di soccorso, verrà iniziata anche la rianimazione più appropriata (avanzata).

 

 
 
 

Lo sapevi che?

Anche la mela è a rischio di soffocamento nei bambini. Non va servita in spicchi ma a bocconcini piccoli.

 

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