Sordità nei bambini: un nuovo algoritmo predice il recupero

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 15/03/2018 Aggiornato il 07/08/2018

Un metodo innovativo permette di capire quanto l’impianto cocleare potrà aiutare i bambini affetti da sordità. Ecco di che cosa si tratta

Sordità nei bambini: un nuovo algoritmo predice il recupero

Quando si parla di sordità e categorie vulnerabili, viene spontaneo pensare alle persone anziane e a certi tipi di lavoratori. E, invece, purtroppo questa condizione può affliggere anche i bambini, talvolta rendendo necessario il ricorso a un impianto cocleare. Per fortuna, c’è una buona notizia per le famiglie che si trovano ad affrontare la sordità nei bambini: un gruppo di esperti cinesi e statunitensi ha messo a punto un algoritmo che consente di scoprire in anticipo quanto potrà recuperare il bimbo con il dispositivo.

Che cos’è l’impianto cocleare

Si tratta di un dispositivo che viene impiantato nell’orecchio e consente alle persone affette da sordità profonda di sentire di nuovo. È formato da una parte interna e da una esterna. La parte esterna è costituita da un microfono e da un processore, che ha il compito di captare il suono, trasformarlo in impulsi elettrici e inviarlo alla parte interna. La parte interna, che va inserita dentro l’orecchio, stimola direttamente le fibre del nervo acustico. Quando la sordità è seria e magari bilaterale, spesso questa è l’unica soluzione possibile.

Verso una cura più personalizzata

Fino a oggi non era possibile sapere con certezza quanto l’impianto cocleare potesse aiutare in caso di sordità nei bambini. Per questo un gruppo di ricercatori dal Brain and Mind Institute dell’Università cinese di Hong Kong e dall’ospedale pediatrico Ann&Robert H. Lurie di Chicago, ha deciso di realizzare una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Pnas. In pratica, gli esperti hanno ideato un algoritmo in grado di prevedere se e come l’impianto cocleare aiuterà a migliorare la sordità nei bambini, utilizzando le scansioni cerebrali dei bambini non udenti per prevedere la loro abilità linguistica dopo l’impianto dell’orecchio elettronico. Le informazioni raccolte tramite l’algoritmo – ritengono gli studiosi – permetteranno ai medici di studiare cure più personalizzate. “La capacità di prevedere lo sviluppo del linguaggio è importante perché consente ai medici e agli educatori di intervenire con la terapia per massimizzare l’apprendimento linguistico per il bambino” hanno affermato.

 

 
 
 

Da sapere!

Per curare la sordità nei bambini possono essere utili anche le protesi acustiche: dispositivi elettronici che ricevono i suoni, li analizzano, li amplificano (riducendo anche i rumori di fondo) e li trasmettono all’orecchio.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti