Stipsi nei bambini: dieta corretta prima delle medicine

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 25/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Per curare la stipsi nei bambini il ricorso ai farmaci deve essere l’ultimo step. Ecco tutto quello da fare prima

Stipsi nei bambini: dieta corretta prima delle medicine

Dolori, irritabilità, crampi e a volte nausea: sono i sintomi che possono accompagnare la stipsi nei bambini, un disturbo comune che però di solito passa con il tempo. Ma, come spiegano gli esperti dell’Acp (Associazione culturale pediatri), nella maggior parte dei casi la stipsi nei bambini si può trattare solo modificando abitudini e stili di vita, senza ricorrere ai farmaci. Ecco come procedere.

Tante cause

A causarla possono essere cambiamenti della dieta, povera di fibre e con pochi liquidi, una malattia o l’assunzione di medicinali, per esempio in caso di prolungata terapia antibiotica. Può essere un disturbo passeggero. C’è un periodo in cui, per un bambino, trattenere le feci è più frequente: è tra i 2 e i 5 anni, quando cerca indipendenza, si comincia a eliminare il pannolino, se il gioco è talmente totalizzante che non si può proprio perdere tempo per andare in bagno, o durante un viaggio o per eventi stressanti.

Buone abitudini

 Ci sono alcune abitudini che possono aiutare a prevenire la stipsi nei bambini. Se il bambino è allattato al seno, l’alimentazione materna deve essere ricca di fibre. Se è nutrito con latte in polvere, può essere utile offrirgli spesso acqua tra una poppata e l’altra. Con l’inizio dell’alimentazione con cibi solidi, vanno preferiti frutta e verdure fresche di stagione, legumi e tutti gli alimenti ricchi di fibre, e, nelle età successive, un’alimentazione ad alto contenuto di fibre come quella della dieta mediterranea.

Sì alla routine

I bambini hanno bisogno di routine, perciò è importante avere una modalità e un tempo da dedicare all’evacuazione, trovare un momento nella giornata in cui possa andare in bagno con tranquillità, senza essere disturbato e senza avere fretta, meglio se alla stessa ora.

No lassativi

Se la stipsi nei bambini non si risolve può peggiorare, poiché più tempo le feci rimangono nell’intestino, più acqua perdono, diventando sempre più dure e difficili da espellere. A volte possono essere necessari dei farmaci per ammorbidire le feci o rimuoverle, ma è bene non somministrare mai lassativi o clisteri senza il parere del pediatra.

 
 
 

Da sapere!

Anche l’attività fisica aiuta a prevenire la stipsi nei bambini: il movimento risveglia l’intestino e favorisce il buonumore, rendendo meno stressante l’appuntamento con il bagno.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti