A cura di Miriam CestaPubblicato il 12/09/2019Aggiornato il 13/09/2019
Il periodo tra il 4° e il 6° mese di vita è il migliore per iniziare lo svezzamento: dall’ospedale Bambino Gesù di Roma suggerimenti su tempi e modalità per uno svezzamento senza stress
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È una fase delicata che segna il passaggio del bimbo dalla suzione alla deglutizione. Per aiutare le mamme e i papà a vivere lo svezzamento senza stress ci sono i consigli dei medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Via via che il bimbo cresce, infatti, l’alimentazione a base di solo latte non è più sufficiente a soddisfare le sue esigenze nutrizionali e, sia che il bimbo sia allattato esclusivamente al seno sia che si nutrito con il latte formulato o in modo misto, arriva il momento di introdurre le prime pappe.
Il momento migliore
Il periodo tra il 4° e il 6° mese di età è il migliore per iniziare uno svezzamento senza stress: a sostenerlo sono anche la Società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica (ESPGHAN) e l’Accademia americana di pediatria (AAP). A partire da questa età l’alimentazione complementare si affianca all’allattamento al seno fino al compimento del primo anno di età.
Giocare a fare la pappa
Per uno svezzamento senza stress è molto importante che il bambino partecipi in modo attivo al “gioco della pappa”: sarà bene armarsi di molta pazienza e tanta buona volontà: se il piccolo vorrà fare da solo, a rischio di spargere parte della pappa su seggiolone e pareti della cucina, lasciamolo fare. È bene incoraggiare anche la sperimentazione con il cibo: 2 o 3 pezzettini morbidi da prendere e portare alla bocca renderanno felice il piccolo perché li avrà mangiati da solo.
Attenzione alle proteine
Orientativamente, spiegano gli esperti, il bebè a questa età dovrebbe fare 5 o 6 pasti al giorno e sarebbe bene iniziare lo svezzamento con la sostituzione di uno di questi, di norma la poppata di mezzogiorno circa. Dopo circa 1-2 mesi le pappe diventano 2 (pranzo e cena) e i pasti a base di latte 3 o 4. Come indicato dalla piramide alimentare per l’infanzia, l’apporto maggiore dovrà comunque provenire da carboidrati e grassi (rispettivamente 43% e 40% circa) e solo il 7-8 % dalle proteine. Per uno svezzamento senza stress, è bene poi non offrire nuovi alimenti tutti insieme, ma uno alla volta, così da poter individuare subito quelli responsabili di eventuali allergie, seguendo il calendario indicato dal pediatra.
Da sapere!
Per uno svezzamento senza stress non bisogna avere fretta: ogni nuovo cibo va introdotto in modo graduale, con almeno 4-7 giorni di distanza dal precedente alimento
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