Threenager, chi sono e come gestire i piccoli adolescenti di 3 anni

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli Pubblicato il 19/05/2026 Aggiornato il 19/05/2026

Molti genitori non fanno in tempo a tirare un sospiro di sollievo per la fine dei terrible two che si trovano ad avere a che fare questa fase sempre molto difficile!

Threenager

I threenager sono dei piccoli adolescenti di tre anni. Questa parola fa parte del linguaggio colloquiale inglese e unisce infatti i termini “three” (cioè tre) e “teenager”, adolescente.

Questo termine di solito indica un bimbo di tre anni che mostra atteggiamenti da adolescente, come ad esempio rabbia, frustrazione, impertinenza, aggressività e comportamenti dispotici e provocatori.

Molti esperti sostengono che a tre anni i bimbi stiano cominciando il loro lungo percorso verso l’indipendenza: di solito amano imitare adulti e amichetti più grandi, tendono ad arrabbiarsi per i cambiamenti della loro routine, cominciano a sviluppare le basi del linguaggio e a rispettare alcune regole di comportamento.

Questa consapevolezza di “saper fare” li porta a voler essere più indipendenti, un desiderio che però si scontra con il bisogno oggettivo dei suoi genitori e con una mancanza di capacità di autoregolamentazione. Vediamo insieme di cosa di tratta, come affrontare questa fase e quanto dura!

L’identikit del threenager

Alcuni segnali che possono indicare un piccolo adolescente di 3 anni:

  • difficoltà a esprimere e gestire forti emozioni e questo spesso si traduce in urla e pianti
  • continue domande agli adulti. Quella preferita potrebbe essere “perché?”
  • rifiuto totale di svolgere compiti per lui faticosi
  • totale opposizione alle regole
  • rifiuto di fare il sonnellino pomeridiano perché ormai si sente grande
  • voglia di scegliere gli abiti da indossare senza imposizioni da parte dei genitori e confrontarli con quelli degli altri
  • una certa tendenza a combinare guai;
  • vivere in bilico tra la voglia di sperimentare e il bisogno di sicurezza dato dai genitori.

Quanto dura la fase threenager

Quella da threenager è una fase di crescita fisiologica, ma non tutti i bambini la manifestano con la stessa intensità.

Non si può nemmeno indicare una tempistica valida per tutti, anche se nella maggior parte dei casi inizia e finisce nel giro di pochi mesi o di un anno al massimo, anche se a volte si può prolungare anche oltre: molto dipende dal carattere del bimbo e dalla sua capacità di autocontrollo.

Come gestire i threenager e come comportarsi

Molti genitori si trovano spiazzati di fronte a questi comportamenti da parte del loro bambino. Ci sono alcuni consigli che si possono mettere in pratica per gestirli al meglio, anche se ogni famiglia dovrà trovare la propria strategia:

  • rispondere con spiegazioni corrette e pazienti a tutti i “perché?” del proprio bambino
  • cercare di insegnare a piccoli passi l’autocontrollo, ad esempio chiedendogli di aspettare con pazienza il proprio turno mentre si gioca
  • stabilire una routine che aiuti a rendere più tranquille e serene le giornate
  • lasciargli del tempo per giocare e per esprimere liberamente la sua fantasia
  • coinvolgere il bambino nelle attività degli adulti con piccoli compiti alla sua portata
  • stabilire poche regole chiare, condivise con tutta la famiglia e da rispettare in maniera tassativa
  • incoraggiare il bambino ad esprimere le proprie emozioni, aiutandolo a trovare le parole per farlo: questo lo farà sentire compreso e accolto
  • evitare reazioni eccessive da parte degli adulti, anche nei momenti di esasperazione: critiche severe e dure punizioni possono infatti provocare l’effetto opposto, inasprendo gli atteggiamenti provocatori del bimbo
  • cercare di essere empatici e pazienti, comprendendo il momento difficile che il piccolo sta vivendo;
  • dare il buon esempio mantenendo la calma e la tranquillità anche di fronte agli atteggiamenti più provocatori e ribelli.

Foto di copertina di IamFOSNA da Pixabay

 
 
 

In breve

Avete mai sentito parlare di threenager? Sono bambini di tre anni che hanno però atteggiamenti da adolescenti ribelli, dettati dalla loro voglia di sperimentare e di “fare cose da grandi”. Ecco cosa sapere.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Calcola i tuoi giorni fertili

Calcola le settimane di gravidanza

Controlla le curve di crescita per il tuo bambino

Elenco frasi auguri comunione

Elenco frasi auguri compleanno

Elenco frasi auguri cresima

Calcola la data presunta del parto

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti