Tosse nei bambini: acuta, cronica o a verso di foca. La cura corretta

Miriam Cesta A cura di Miriam Cesta Pubblicato il 10/01/2019 Aggiornato il 10/01/2019

Per distinguere le diverse tipologie di tosse nei bambini gli esperti dell'ospedale Bambino Gesù hanno messo a punto una breve guida

Tosse nei bambini: acuta, cronica o a verso di foca. La cura corretta

La tosse nei bambini può essere acuta, e risolversi nell’arco di tre settimane, o cronica, e durare più di due mesi. La prima solitamente è provocata da una continua esposizione ai microbi, cui sono sensibili soprattutto i bambini tra i due e i quattro anni, mentre la seconda ha come causa principale l’asma bronchiale.

Imparare a riconoscerla

Non è una malattia, ma un riflesso che serve a liberare le vie aeree per permettere una migliore respirazione: la tosse può assumere caratteristiche diverse a seconda delle patologie cui è associata. Per riconoscere le diverse tipologie della tosse nei bambini gli esperti dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno messo a punto una guida.

Quando chiamare il pediatra

In generale, spiegano gli esperti dell’ospedale pediatrico romano, se gli episodi di tosse non disturbano la vita quotidiana del bambino e scompaiono dopo 3 o 4 giorni non è necessario ricorrere al pediatra. “Al contrario, la visita è opportuna in caso di tosse persistente che arriva a ostacolare le normali attività quotidiane, oppure in caso di febbre, soprattutto se superiore a 39° C”.

Sì ai lavaggi nasali

Il ripetersi di episodi di tosse nei bambini comporta disturbi del sonno, stanchezza e scarsa capacità di concentrazione durante il giorno. “Esiste una grande varietà di strumenti e rimedi per trattare o prevenire la tosse, ma gli interventi utili ed efficaci sono davvero pochi – avvertono gli esperti del Bambino Gesù -. La terapia per la tosse varia, infatti, a seconda della causa scatenante: gli antibiotici, per esempio, sono utili solo se il medico sospetta un’infezione batterica. Il riflesso della tosse, in realtà, è generato da uno scolo di muco dal naso in gola, provocato dal raffreddore. Rimuovere il muco tramite lavaggi nasali è quindi il metodo più efficace per alleviare il disturbo”. 

Più frequente in inverno

Tra i disturbi più frequenti che – soprattutto in inverno – possono provocare la tosse ci sono la laringite, causata da infezioni virali e caratterizzata da colpi di tosse che somigliano al verso della foca, la pertosse, malattia batterica contagiosa che si manifesta con una serie di colpi di tosse ravvicinati, l’asma bronchiale  fino al broncospasmo (meccanismo di contrazione delle pareti bronchiali). La tosse somatica, o psicogena, è la seconda causa di tosse cronica dopo l’asma bronchiale: non ha origini organiche e compare nei bambini a partire dall’età di 6 anni. Tra le sue caratteristiche troviamo una lunga durata, il carattere ‘stizzoso’, quasi si trattasse di un tic, con un suono caratteristico che spesso somiglia a quello di un clacson.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La tosse che compare all’improvviso e in modo vigoroso potrebbe essere dovuta all’inalazione di un corpo estraneo: in questo caso il bambino non va toccato ma incoraggiato a tossire energicamente per assecondare il riflesso di espulsione del corpo, avendo cura nel frattempo di chiamare i soccorsi attraverso il numero 112. 

 

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